Personaggi – Paolo Romani. Un uomo solo, occhi freddi, piglio lombardo

Da ‘Prima comunicazione’, numero 385, Giugno 2008


Di una cosa non lo si può rimproverare: di lavorare poco. Da quando è sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, sostiene: “Sono qui, ma dovrei stare in altri tre posti contemporaneamente”. Lo dice sorridendo Paolo Romani, mentre gira come una trottola tra Senato e Camera, tra aula e commissione, tra ministero e convegni, alle prese con la prima rogna del quarto governo Berlusconi: quella del decreto comunitario che, dopo un duro braccio di ferro con l’opposizione, ha dovuto modificare ritirando le norme considerate troppo pro Retequattro tra quelle necessarie per evitare al nostro Paese multe da parte dell’Europa. Non che Romani si lamenti del superimpegno: in fondo sta svolgendo il ruolo che da anni voleva. Anche se è indubbio che avrebbe preferito farlo da ministro, con tanto di galloni e tutta la struttura che ne deriva. Ma la riforma Bassanini – ripristinata per rispondere al furore antisprechi – ha derubricato il ministero a un sottosegretariato. Risultato: stesse le competenze, ma un solo uomo a gestirle. E anche se quell’uno è Romani – conoscitore della materia forse più di Berlusconi e dello stesso presidente di Mediaset Confalonieri – le difficoltà  si vedono tutte.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale