Rubriche – Nuovi media. Gli iPhone di Apple sul libero mercato

Da ‘Prima comunicazione’, numero 384, Maggio 2008


La Apple cambia strategia e comincerà  a vendere i suoi iPhone, i telefonini multimediali intelligenti, sul libero mercato. Sia Tim-Telecom Italia sia Vodafone hanno infatti siglato recentemente un’intesa con la Mela di Steve Jobs per la commercializzazione degli iPhone in Italia. E sarà  Steve Jobs in persona ad annunciare, a giugno, i tempi e i modi dell’introduzione del telefonino sul mercato italiano, che comunque dovrebbe avvenire entro l’estate. 
L’iPhone della Apple ha un punto di forza formidabile: ha uno schermo con tasti a pressione, touch screen, fatto apposta per permettere anche ai più inesperti di accedere senza problemi all’Internet mobile e agli altri servizi multimediali. La semplicità  d’uso e lo schermo grande sono la chiave del successo: le ricerche più recenti indicano che gli utenti dell’iPhone accedono a Internet anche 30-40 volte più degli altri utenti di telefonini. Quindi l’iPhone potrebbe finalmente aprire il mercato dell’Internet mobile, che genera molte aspettative ma che finora è rimasto embrionale. Inoltre il nuovo iPhone permetterà  un accesso veloce a Internet perché trasmetterà  in standard Umts e non più con quello Gsm, utilizzato attualmente dalla Apple.
Tornando all’Italia, Tim e Vodafone potranno prevedibilmente configurare gli smartphone della Mela in modo da facilitare l’accesso diretto ai loro portali di servizi on line, rispettivamente Alice e Vodafone Live. Ma la vera novità  consiste nel fatto che gli iPhone 3G saranno venduti anche liberamente senza più accordi di esclusiva. Finora Apple, sia negli Usa sia in Europa, aveva infatti siglato solo contratti di esclusiva con i carrier. Le principali conseguenze del cambio di strategia di Steve Jobs sono due: innanzitutto Apple non percepirà  più dai gestori mobili delle percentuali sul traffico sviluppato dagli iPhone, e poi l’iPhone, non essendo più sussidiato dai gestori, costerà  di più sul libero mercato.
Perché Apple ha cambiato strategia? Le risposte sono molteplici: in Europa, più ancora che negli Stati Uniti, le autorità  di comunicazione e antitrust favoriscono l’apertura dei mercati mobili e l’interoperabilità  dei terminali. In Germania è già  successo che un tribunale abbia imposto a Deutsche Telekom di consentire la vendita degli iPhone anche sul mercato libero imponendo alla Apple di ‘aprire’ i telefonini agli altri gestori. Inoltre la Apple potrebbe guadagnare dalla vendita nel mass market più di quanto guadagna dagli accordi con i singoli carrier. E magari in futuro Steve Jobs, per aumentare le vendite, potrebbe decidere di permettere agli utenti di installare sull’iPhone anche Skype, una killer application di sicuro successo. Il servizio semigratuito di fonia via Internet piace però molto poco ai gestori mobili, anche se, prima o poi, con la diffusione degli smartphone e di Internet mobile, dovranno accettarlo sui loro telefonini, come del resto ha già  fatto 3 Italia.

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