Istituzioni – A Bonaiuti e Romani il pallino dell’Editoria e delle Comunicazioni

Da ‘Prima comunicazione’, numero 384, Maggio 2008


Editoria, come sempre, ma stavolta pure le Comunicazioni: e questo non era mai accaduto prima. Dopo 14 anni, Berlusconi con il suo quarto governo fa filotto e assegna le deleghe a due suoi fedelissimi, Paolo Bonaiuti e Paolo Romani. Il primo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dopo aver visto sfumate le proprie ambizioni da ministro, è tornato al ruolo che già  ricopriva nel precedente governo (bis e ter) conservando la delicata delega all’Editoria. Romani, invece, corona un sogno inseguito da anni: per ora sarà  sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico guidato da Claudio Scajola con la delega alle Comunicazioni, ma non si esclude che tra qualche mese sarà  promosso vice ministro.
Tutti e due forzisti della prima ora e parlamentari di lungo corso, tutti e due professionisti del ramo – Bonaiuti come giornalista del Messaggero e Romani come editore televisivo in Lombardia – saranno dunque loro a tirare le fila di un settore nevralgico per una moderna democrazia: all’Editoria spetta infatti il controllo, oltre che l’indirizzo politico, dei contributi diretti e indiretti ai giornali quotidiani e periodici e le sovvenzioni alle agenzie di stampa. E il vice sottosegretariato alle Comunicazioni conserva gran parte dei poteri che prima della riforma Bassanini sulla riduzione dei dicasteri spettavano al ministero.

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