Televisione – Digitale terrestre. Alleanza made in Italy

Da ‘Prima comunicazione’, numero 383, Aprile 2008

Si registra un forte movimento tra gli operatori del digitale terrestre perché si sta arroventando la competizione sul mercato, e il Dtt per le televisioni in chiaro è l’arma per fronteggiare l’avanzata di Sky.
Mentre è ritornato d’attualità  il progetto di spegnere in autunno l’intera area della Sardegna, i broadcaster più forti si preparano a giocare anche un’altra partita. Rai, Mediaset e Ti Media stanno dialogando per dare vita a un polo satellitare in chiaro ‘ancillare’ alla piattaforma del digitale terrestre e indipendente dalla piattaforma di Sky. Nel frattempo si dà  a un punto morto la trattativa tra Mediaset e Sky per portare sul satellite Gallery, la mini pay in onda sul digitale terrestre, che sembrava in dirittura d’arrivo. Trattativa che poteva preludere a un patto di non belligeranza sulle rispettive piattaforme e che metterebbe all’angolo la Rai, il terzo operatore forte del mercato.
Il ragionamento di partenza è che, se per lo switch off sardo si riuscisse a organizzare un’offerta coerente e coordinata, il satellite diventerebbe un’opportunità  e la soluzione a qualche problema. Il progetto, almeno così lo raccontano, nasce proprio da motivazioni di ‘servizio’.
Il Dtt non riesce a raggiungere la copertura dell’intera popolazione e, per recuperare la coda delle famiglie tagliate fuori – la Rai in particolare ha l’obbligo del servizio universale – l’unica strada è di ricorrere al satellite.
Invece di lasciare il vantaggio a Sky che in Sardegna si è precipitata subito a vendere i suoi decoder sfruttando l’onda lunga dello switch off, tanto vale rilanciare in cielo i canali della piattaforma terrestre facendo una ‘free sat’.
Una free sat autonoma da Sky, inoltre, aiuterebbe la Rai a ottemperare al contratto di servizio che le impone la neutralità  tecnologica. In altre parole il servizio pubblico deve dare a tutti i suoi utenti la possibilità  di fruire della sua programmazione a prescindere dalla piattaforma di trasmissione. Oggi invece la Rai è in forte imbarazzo perché succede che alcuni eventi in onda sul satellite, tipo la Formula uno o qualche film, per problemi di diritti sono oscurati per chi ha una parabola free, ma sono invece visibili agli abbonati a pagamento essendo criptati con l’Nds di Sky. Una bella contraddizione per un servizio pubblico.

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