Comunicazione e pubblicità  – Elezioni. I giornalisti candidati

Da ‘Prima comunicazione’, numero 382, Marzo 2008


Non fosse altro che per la stazza, è Giuliano Ferrara, direttore del Foglio e accanito antiabortista, a imporsi su tutti i giornalisti pronti a insediarsi a Palazzo, portandosi fra l’altro dietro una nutrita schiera di colleghi, come Luigi Amicone, direttore del settimanale Tempi, Giuseppe Sottile, capo dell’inserto del sabato del Foglio, Andrea Marcenaro, corsivista di Panorama e del Foglio, Maurizio Crippa e Giulio Meotti, sempre del Foglio, Agnese Pellegrini, che ha lavorato per Avvenire e Osservatore Romano e come addetta stampa della Conferenza dei vescovi abruzzesi e molisani.
Il  Popolo della Libertà , oltre alla scontata riconferma del capofila Paolo Bonaiuti, mette in lista Fiamma Nirenstein (editorialista del Giornale), Giancarlo Mazzuca (direttore di Qn, il Quotidiano Nazionale della Poligrafici Editoriale, e del Resto del Carlino), Giovanni Mottola (ex direttore del Tempo), Gabriella Giammanco (giornalista del Tg4), Renato Farina (detto anche ‘Betulla’ dal nome in codice nell’affaire Sismi-Cia) di Libero, Diana De Feo, giornalista del Tg1 nonché moglie di Emilio Fede. Giornalisti anche Flavia Perina (direttore del Secolo d’Italia), Gennaro Malgieri (per anni direttore del Secolo d’Italia, giornalista, scrittore e componente del Cda della Rai) e Riccardo Mazzoni (direttore del Giornale di Firenze).
 Il partito di Veltroni, smentendo la tradizione, invece di rimpinguare la consueta squadra di giornalisti, l’ha ridotta. Provocando sbocchi di bile e non poche polemiche. Peppino Caldarola, l’ex direttore dell’Unità  e amico di una vita di Veltroni che all’ultimo momento non ha visto la riconferma del seggio, ha scritto nel suo blog: “Volevamo portare la classe operaia al potere. Ma scorrendo i nomi delle liste… penso che al potere abbiamo portato la servitù”. Rabbia da escluso, si dirà . Khaled Fouad Allam, editorialista della Repubblica che nella scorsa legislatura era stato con la Margherita un candidato bandiera del dialogo tra cattolici e musulmani, pure lui è rimasto fuori perché “non ho santi in Paradiso”, ironizza. Che dire poi di Paolo Gambescia, ex direttore di Mattino, Unità  e Messaggero? Il suo posto – quarto in Campania – è andato all’ultimo momento a Olga D’Antona, vedova del giuslavorista assassinato dalle Br, che dopo aver lasciato i Ds per aderire alla Sinistra democratica di Mussi e Salvi è rientrata nel Pd.
 Per due ex direttori dell’Unità  non confermati, ce n’è un terzo invece che ha riottenuto la candidatura nelle liste del Pd: Furio Colombo. Per evitare di cadere sotto la probabile mannaia, un veltroniano doc come Giuseppe Giulietti, l’ex leader Usigrai e animatore di Articolo21 alla sua quarta legislatura, ha invece preferito fare le valige e traslocare niente meno che nell’Italia dei valori (che presenta anche Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef e direttore responsabile di Teleambiente).
Tra le new entry, si segnalano Piero Martino, ex giornalista del Popolo, ex portavoce (prima con Franco Marini e poi con Dario Franceschini) e attualmente capo ufficio stampa del Pd;  Walter Verini, ex giornalista dell’Unità , da anni braccio destro di Veltroni del quale al Comune di Roma è stato capo di gabinetto, e lo sfidante delle primarie, il blogger giornalista Mario Adinolfi, anche se non ha proprio un buon posto in lista.
 Il gruppo di fedelissimi di Romano Prodi è guidato dal portavoce Silvio Sircana e da Ricardo Franco Levi, che in questo governo ha ricoperto il ruolo di sottosegretario all’Editoria, seguiti da Sandra Zampa, ex giornalista bolognese dell’agenzia Dire, amica della signora Flavia e attualmente capo ufficio stampa di Palazzo Chigi. Ha avuto la benedizione di Prodi e dello stesso Veltroni la riconferma come capolista al Senato dell’84enne Sergio Zavoli.
Quanto ai telegiornalisti, dopo il “no grazie” di Bianca Berlinguer e il mancato arrivo di Lilli Gruber da Bruxelles, la quota Rai è coperta nel Pd dal catto-giornalista Andrea Sarubbi, conduttore del programma religioso ‘A Sua immagine’ mentre nell’Udc è stato confermato l’ex notista del Tg1 Francesco Pionati, responsabile informazione del partito di Casini.
Per chiudere, va annotata la candidatura per la Sinistra arcobaleno di Rina Gagliardi, giornalista, già  in Senato, ex condirettore di Liberazione.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale