Comunicazione e pubblicità  – Edison. A caccia di piccole imprese

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 379, Dicembre 2007, di ‘Prima Comunicazione’

A caccia di piccoli.
Edison si affida all’ironia di Altan e alla sensibilità  ecologista per conquistare il popolo delle partite Iva.
A luglio di quest’anno è partita ufficialmente la liberalizzazione totale del mercato dell’energia elettrica, vale a dire che adesso anche le famiglie non sono più ‘clienti vincolati’ e possono scegliere liberamente il gestore da cui comprare. Gli effetti di questa rivoluzione cominciano a farsi sentire sul fronte della comunicazione, termometro del nuovo mercato che sta finalmente scatenando una vivace concorrenza tra gli operatori. Si tratta di spiegare agli utenti che possono scegliere da chi rifornirsi di elettricità , accreditandosi come operatori affidabili e convenienti per crescere soprattutto nel ricco mercato delle piccole, medie e piccolissime imprese che, tradizionalmente, costituiscono lo zoccolo duro del tessuto produttivo italiano.
A giocare questa partita in tutta la Penisola sono players come Enel, Edison, Eni e Sorgenia, insieme ai distributori locali che hanno come azionisti di riferimento i comuni in cui operano come Acea, Aem (o A2A, dopo la fusione con Asm Brescia) e Hera, per citarne solo alcuni. E in questo lavoro di comunicazione c’è grande enfasi intorno ai temi dell’ecologia che, dopo mesi e mesi di campagne martellanti come quelle di Eni ed Enel, assecondano la crescente consapevolezza degli utenti.
Edison, che si è appena aggiudicata la gara annuale indetta dalla Consip (del valore di circa 190 milioni di euro) per la fornitura di energia elettrica alla pubblica amministrazione, ha una quota di mercato del 22,4% nel settore dell’energia elettrica e del 15,7% in quello del gas naturale e vanta 270 megawatt di potenza installata nell’eolico (con 24 parchi in esercizio), 1.800 mw nell’idroelettrico (con 68 centrali di cui tre, storiche, realizzate sull’Adda tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento), e 9.300 mw nel termoelettrico (con 34 centrali). La società , controllata da Aem e dalla francese Edf attraverso Transalpina di Energia, ha deciso di puntare sull’ironia, senza per questo tralasciare l’ecologia, utilizzando le illustrazioni di Francesco Tullio Altan, il notissimo vignettista padre di Cipputi e della Pimpa.
Per promuovere l’offerta Eco3 Business (energia verde, cioè prodotta da fonti rinnovabili, a una tariffa fissa per tre anni) della società  guidata da Umberto Quadrino, Altan ha disegnato tre vignette caratterizzate dalla sua tipica ironia venata di cinico buon senso. Infatti, sul filo del rasoio tra senso civico e spirito imprenditoriale, la campagna suggerisce che l’energia verde è un’ottima cosa, ma che è il fatto che abbia una tariffa conveniente e senza sorprese a fare la differenza.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale