Personaggi – Margot Wallstrà¶m. Margot ci prova

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 376, Ottobre 2007, di ‘Prima Comunicazione’

I no di Francia e Olanda alla Costituzione europea hanno fatto scattare l’allarme sul deficit d’informazione che esiste tra i cittadini europei e le istituzioni dell’Ue. Un documento promosso dal commissario Margot Wallstrà¶m mette le basi per costruire una nuova comunicazione.
‘Comunicare l’Europa insieme’, è un esplicito invito della Commissione alle altre istituzioni europee (Parlamento e Consiglio) a lavorare in stretta collaborazione. Dopo il Piano d’azione del 2005, con il lancio di una profonda riforma interna dell’utilizzo delle risorse di comunicazione, il Piano D del 2005 e il Libro bianco del 2006, incentrato su una politica di comunicazione a due vie e il cambio di approccio dal Bruxelles-centrico al ‘going local’, è venuto ora il momento di lanciare la partnership tra le diverse istituzioni europee e sviluppare un piano annuale di lavoro attorno a indirizzi e scelte di comunicazione prioritari.
Era stata la campagna referendaria del maggio 2005 sulla Costituzione europea (finita con una bocciatura) l’ultimo campanello di allarme che segnalava l’importanza di una politica di comunicazione delle istituzioni europee. La Commissione, in particolare, aveva oscillato in quelle settimane tra la propensione a intervenire (lungo la linea: “Non c’è Europa senza Francia”) e il silenzio. Era probabilmente la prima volta che l’impatto della comunicazione istituzionale diventava così scopertamente importante: che le dichiarazioni e la posizione della Commissione (del suo presidente e dei suoi commissari) divenivano parte rilevante del dibattito e del gioco politico.

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