Televisione – Apt. Fabiani lascia i produttori televisivi

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 376, Settembre 2007, di ‘Prima Comunicazione’


È stato un fulmine a ciel sereno la nomina di Fabiano Fabiani nel consiglio di amministrazione di Viale Mazzini, decisa dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa- Schioppa, e ufficializzata dall’assemblea degli azionisti della Rai lunedì 10 settembre, subito dopo aver revocato l’incarico al consigliere Angelo Maria Petroni.
Anche i produttori televisivi, di cui Fabiani era il presidente, sono rimasti con un palmo di naso tenuti come tutti all’oscuro della decisione. La scelta di Fabiani fatta da Romano Prodi (ma già  agli atti come la prima nomina del Partito democratico per i saldi legami che lo legano a Walter Veltroni, leader in pectore della nascente formazione) si racconta risalga a giugno quando Padoa- Schioppa aveva dato la prima spallata per rimuovere Petroni. Quest’estate se ne parlava come di un’ipotesi possibile tra un dibattito e l’altro di Cortinaincontra, la manifestazione organizzata da Iole ed Enrico Cisnetto, dove si è visto un attivissimo Fabiani.
E sì che il ‘cinghialone’, come qualcuno chiama affettuosamente Fabiani in Apt, i produttori ce l’avevano in casa già  dall’ottobre 2006, quando l’avevano scelto per la presidenza dell’Associazione, preferendolo a Chicco Testa, l’altro candidato in lizza. Fabiani naturalmente dopo la nomina alla Rai si è subito dimesso (mantenendo invece il ruolo all’Acea, la partecipata del Comune di Roma che guida da tre anni) lasciando i produttori orfani.

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