Istituzioni ““ Commissione Ue. Authority europea per le tlc

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 376, Settembre 2007, di ‘Prima Comunicazione’


Tra fine ottobre e inizio di novembre il commissario europeo ai Media, Viviane Reding, formalizzerà  una proposta che è già  nell’aria da tempo e che farà  discutere: istituire un’authority europea per le telecomunicazioni. Scopo principale di questo nuovo organismo, che nascerà  solo con il placet – non scontato – dei 27 governi e dell’Europarlamento, sarà  di coordinare in un’unica sede il lavoro delle autorithy nazionali, come anticipato dal portavoce di Reding. In particolare, l’authority europea dovrebbe avere poteri di verifica sulla compatibilità  e la coerenza delle decisioni delle autorità  nazionali rispetto alla legislazione comunitaria. Spesso infatti avviene che nei singoli Stati si prendano decisioni in contrasto con le normative europee, inficiando così la creazione del mercato unico delle tlc.
Un altro compito dell’authority sarebbe quello di fornire consigli e consulenze alla Commissione per favorire la nascita del mercato unico e nei casi di disaccordo con i garanti nazionali, dando a Bruxelles una sorta di diritto di veto sulle decisioni delle authority dei singoli Stati. A comporre il nuovo organismo, guidato da un direttore esecutivo, saranno un board di 27 membri provenienti da ogni autorità  nazionale e un ‘consiglio d’appello’.

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