Comunicazione e pubblicità  – Furla. Un vivaio con i riflettori

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 376, Settembre 2007, di ‘Prima Comunicazione’


“I talenti creativi in Italia non mancano, ma non basta scovarli: per farne delle star bisogna sostenerli e accendere i riflettori su di loro”, dice in  Giovanna Furlanetto, presidente di Furla. Tra i marchi del made in Italy più noti al mondo nel campo della pelletteria, con 250 negozi monomarca e 150 milioni di euro di fatturato, Furla quest’anno compie ottant’anni e festeggerà  l’anniversario il 27 ottobre a Tokyo con una cena all’interno del Museo di arte moderna.
“Quel giorno al Museo di arte moderna si inaugurerà  la mostra ‘Space for the future’ alla quale sono stati invitati anche quattro artisti italiani, tutti vincitori del Premio Furla per l’arte”, spiega Giovanna Furlanetto.
“Ora vogliamo trasferire nel mondo della moda quello che abbiamo fatto nell’arte a partire dal 1999 con Il Premio Furla”, anticipa Furlanetto: “Dare un’opportunità  ai giovani, e contemporaneamente creare un nostro vivaio da cui attingere talenti che un domani potrebbero far parte della nostra squadra creativa”.
 “L’Italia è un Paese che non crede nei giovani e non sa neppure crescerli. Nella moda italiana i creativi più giovani oggi sono dei cinquantenni, che vengono dopo una generazione di one man show: bravissimi, certo, ma che non hanno saputo creare il ricambio”, sostiene Giovanna Furlanetto. “Né lo ha favorito il sistema della moda, che non è riuscito a instaurare una collaborazione tra generazioni. Il progetto di Furla, che realizzeremo assieme a Vogue Italia, è il tentativo di dare un’opportunità  a sostegno del made in Italy”.



 

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