Rubriche – Nuovi media. Contenuti per i telefonini: il business segna il passo

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 375, Luglio/Agosto 2007, di ‘Prima Comunicazione’


Internet, la pubblicità  e la tivù mobile dovrebbero risollevare i conti dei gestori mobili ma sono ancora poco accettati dai clienti. E quindi l’industria dei contenuti mobili – alimentata sia dai media sia dalle società  di telecomunicazione – resta a metà  del guado: vale poco più di un miliardo di euro ed è cresciuta ‘solo’ del 15% rispetto al 50% di crescita dell’anno precedente. Questi sono i valori presentati dal professore Andrea Rangone del Politecnico di Milano durante la conferenza annuale sul Mobile Content, tenutasi all’inizio di luglio a Milano.
La corsa dell’industria dei contenuti via telefonino è bruscamente rallentata. In Italia i servizi mobili a valore aggiunto valgono solo il 4% del mercato mobile totale. Troppo poco. I servizi tradizionali di personalizzazione dei telefonini – suonerie, loghi, sfondi – sono ormai in fase calante, compensati dalla crescita dei servizi di info-intrattenimento (via sms, mms, microbrowsing), dei giochi e, in misura minore, del video, della musica e dei servizi di community. Il problema è che su 45 milioni di italiani con telefonino pochi usano i content services. Sono 16 milioni gli italiani con in tasca un telefono Umts; ma solo circa 7-8 milioni usano qualche servizio a valore aggiunto, e sono soprattutto giovani. L’industria editoriale, quella della pubblicità  e le televisioni non possono quindi ancora valorizzare appieno il telefonino personale come nuovo (potenzialmente formidabile) canale per raggiungere i clienti.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale