Internet e tlc – Assodigitale. Studio su Second Life

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 375, Luglio/Agosto 2007, di ‘Prima Comunicazione’


Costa Crociere ci presenta la sua ultima nave; la catena di hotel Crowne Plaza ci apre uno spazio per meeting; l’agenzia di viaggi on line Lastminute.com ci fa una campagna pubblicitaria; Europe Assistance ci lancia una polizza di assistenza viaggi; Bnl ci organizza una campagna di recruitment. Sono alcune delle iniziative promosse negli ultimi giorni dalle aziende su Second Life, il mondo virtuale costruito dalla statunitense Linden Lab (www.secondlife.com).
Nei comunicati stampa non si manca mai di sottolineare che Second Life è ‘abitato’ da sette o otto milioni di persone. Ma quanti sono realmente i ‘second lifer’ che vanno a visitare le sedi virtuali delle aziende? È una delle domande a cui risponde un dettagliato report curato da Assodigitale (www.assodigitale.it), l’associazione italiana dell’industria digitale.
“Abbiamo fatto un test visitando 17 luoghi costruiti dalle aziende su Second Life”, dice Michele Ficara Manganelli, presidente di Assodigitale. “In due ore abbiamo incontrato nove avatar aziendali, cioè addetti all’accoglienza, e solo cinque visitatori. Otto sedi aziendali erano completamente vuote. In media, nelle due ore, meno di 0,3 visitatori per azienda hanno intrattenuto relazioni con un brand. Se la gestione delle relazioni è il modo in cui si misura il Roi (ritorno sull’investimento: ndr) dell’operazione, c’è da essere preoccupati”.

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