Rubriche – E la banca va. Il giusto target per Guzzetti

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 373, Maggio 2007, di ‘Prima Comunicazione’


Giuseppe Guzzetti non si fida dei giornalisti. E per il 19 maggio ha organizzato a Milano, al centro congressi di via Romagnosi, un incontro sul tema ‘Le fondazioni di origine bancaria dalle pagine
economiche a quelle della quotidianità ‘. Ne discuteranno Ferruccio de Bortoli, direttore del Sole 24 Ore, Gianni Riotta, direttore del Tg1, e Gad Lerner, conduttore dell”Infedele’ della 7, che sarebbero per l’appunto esponenti soprattutto delle pagine economiche ma poco di quelle della quotidianità .
Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo – la più ricca delle 88 istituzioni italiane che tutte insieme hanno un patrimonio aggregato di 41 milioni di euro – e dell’Acri, si ricorda ancora con un brivido di quando – si era nel 2003 – Giulio Tremonti, allora ministro dell’Economia del governo Berlusconi, lanciò un violento attacco contro le fondazioni di origine bancaria con l’obiettivo di provocarne la crisi di gestione inducendole a rifugiarsi sotto il controllo politico per non venire assorbite. Salvate dal pronunciamento a favore della loro autonomia di personalità  bancaria emesso dalla Corte costituzionale nel 2003, le fondazioni continuano a essere però al centro delle polemiche, un’acqua di cultura molto pericolosa per la possibilità  che qualche politico rinnovi l’attacco di Tremonti, costringendo la Corte costituzionale a intervenire nuovamente con una decisione che potrebbe essere questa volta negativa.

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