Comunicazione e pubblicità  – Brionvega. Rinasce un mito del design

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 373, Maggio 2007, di ‘Prima Comunicazione’


Intanto questa è una bella storia: finalmente, nell’era della globalizzazione, una start up tutta italiana, ed era ora. I fratelli Asquini, 33 anni Carlo e 36 Marco, friulani di Pordenone, hanno rilevato, l’anno scorso, il 14 agosto per la precisione, dieci marchi televisivi in via di liquidazione. Tra i dieci c’era anche Brionvega, un marchio, un design, un mito. Quando apparve l’Algol, da 11 pollici, disegnato da Marco Zanuso e Richard Sapper nel 1964, tutti subito urlarono al capolavoro, tanto che fu tra i primi a diventare un oggetto di culto e a essere ospitato dal museo d’arte contemporanea più chic del mondo, il Moma di New York. Con lo schermo inclinato, unico al mondo, che Zanuso paragonava a un cagnolino che guarda in su il suo padrone (senza prevedere che invece il rapporto cane-padrone si sarebbe invertito), e la maniglia in metallo estraibile, era un oggetto talmente bello che si poteva anche prescindere da quello che ci trasmettevano dentro (libertà  presa un po’ troppo alla lettera).

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