Quotidiani – Free press. I benefici della serie A

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 372, Aprile 2007, di ‘Prima Comunicazione’


Finalmente siamo in serie A, era stato il grido comune di Leggo, Metro e City quando un anno fa Audipress aveva deciso di accogliere anche i quotidiani gratuiti nella sua indagine sulla readership della stampa (vedi Prima n. 361, pagg. 120-122). E in serie A i tre giornali hanno provato da subito a giocare, ad esempio alzando la tariffa pubblicitaria, in attesa della tanto sospirata certificazione, arrivata lo scorso 21 febbraio. Risultato: i free paper si posizionano alle spalle di Gazzetta dello Sport, Repubblica e Corriere della Sera con 2,008 milioni di lettori per Leggo, un milione e 691mila per City, un milione e 647mila per Metro. La classifica ricalca quella per numero di copie distribuite (un milione e 50mila Leggo, 850mila gli altri due) e accende i riflettori su un dato: ogni testata ha praticamente due lettori per copia. “Ce lo aspettavamo, anzi lo sapevamo. Ora i dati sono condivisibili da tutto il mercato, e dimostrano come questi giornali non esauriscano la loro funzione nel tragitto casa-ufficio”, commenta Bruno Lommi, amministratore delegato di City, il free paper di Rcs MediaGroup.
A rendere soddisfatti gli editori dei free paper sono anche i profili dei lettori tracciati da Audipress, che confermano la quasi parità  tra uomini e donne (1,016 milioni e 992mila per Leggo, 887mila e 804mila per City, 823mila a pari merito per Metro), la netta prevalenza della fascia di età  18-24 anni e dei lettori laureati e diplomati.

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