Società  – M-dis. Matrimonio d’interesse

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 370, Febbraio 2007, di ‘Prima Comunicazione’


La distribuzione è un momento chiave nella filiera dell’informazione, ma il suo ruolo è  tradizionalmente un po’ troppo sottovalutato da gran parte degli operatori del mondo editoriale. Negli ultimi anni il settore registra, però, una particolare effervescenza. Protagonisti non solo i distributori locali che, come abbiamo raccontato nel numero di gennaio di Prima (n. 369, pag. 148), cercano di sviluppare e diversificare la loro attività  attraverso network, ma anche i grandi gruppi editoriali. I primi a muoversi sono stati Rcs MediaGroup, De Agostini e Hachette Rusconi, nella convinzione che in un settore di grandi numeri e di economie di scala un grande operatore o nuove alleanze possono meglio contribuire allo sviluppo, diminuendo i costi, aumentando l’efficienza e la possibilità  di investimenti. Nel 2003 è così nata M-dis – joint venture Rcs (45%), De Agostini (45%), Hachette Rusconi (10%) – azienda amministrata da Giampaolo Sala, che già  all’indomani della sua costituzione controllava il 30% del mercato e ogni anno distribuisce oltre un miliardo di copie di 600 testate di 84 editori, muovendo un intermediato di 1,5 miliardi di euro.

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