Servizio di copertina – CACCIA GROSSA AL CONSUMATORE

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 369, Gennaio 2007, di ‘Prima Comunicazione’


“Il consumatore è sempre più sofisticato e più di prima vuole capire cosa compra e vuole essere consigliato”, dice Taide Guajardo, direttore corporate marketing di Procter & Gamble Italia e direttore media per l’Europa occidentale, che spiega come la più grande multinazionale del largo consumo comunica i suoi prodotti.
“Vendere è diventata una attività  molto difficile. C’è una tale moltiplicazione dei contatti, dell’informazione che raggiunge il consumatore attraverso stampa, tivù, Internet, radio che il consumatore è diventato meno sensibile ai messaggi tradizionali e ai canali tradizionali”, dice Guajardo. “La mia personale sfida sia in Italia sia in Europa è di trovare nuovi modelli per arrivare al consumatore, e non solo a toccarlo, ma a coinvolgerlo in maniera da conquistare addirittura la sua fedeltà , la sua devozione con un contenuto della comunicazione più coinvolgente”.
“Ogni anno Procter & Gamble interagisce con oltre quattro milioni di consumatori in 60 Paesi, e realizza oltre 10mila ricerche con una spesa superiore ai 200 milioni di dollari”, spiega Taide Guajardo. “Sappiamo, ad esempio, che le donne italiane quando si parla di bucato sono molto tradizionaliste e ci tengono tantissimo. Fanno del bucato un atto d’amore verso la propria famiglia. Gli italiani nascono e crescono in un Paese così bello che ha fatto degli italiani un popolo molto esigente dal punto di vista estetico. Io dico ai miei: ‘Tu mi devi fare un packaging spettacolare perché per gli italiani il design e il packaging sono critici’. C’è un’attenzione esagerata per l’estetica”.
 “Per la nostra pubblicità  cerchiamo, non solo in tivù ma in generale, di usare i canali che più ci aiutano a raggiungere target specifici. La 7 e Sky hanno una nicchia di ascoltatori che è abbastanza particolare, abbastanza compatta. Su queste due televisioni possiamo raggiungere target femminili che vanno particolarmente bene per i nostri prodotti Swiffer, Dash polvere, Dash liquido”, sottolinea Guajardo.
“Investire in televisione in Italia è molto costoso, non dal punto di vista del costo per Grp (gross rating point), ma in assoluto perché c’è un tale affollamento per cui per essere visti bisogna fare molti Grp che negli altri Paesi. Se grazie alla legge Gentiloni l’affollamento scenderà , possiamo aspettarci una maggiore efficacia del nostro investimento”, sostiene Guajardo. “Noi investiamo anche sulla carta stampata, il problema è che in Italia è più difficile lavorare con la carta stampata: quando dobbiamo fare iniziative speciali, non c’è paragone con gli editori di altri Paesi. Mi verrebbe da fare cose simili anche in Italia ma poi mi dico: “Figurati se vado al Corriere a proporre cose del genere…”. Gli editori italiani dovrebbero essere più flessibili”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale