Quotidiani – Corriere della Sera. Marchetti, il meneghino calvinista

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 369, Gennaio 2007, di ‘Prima Comunicazione’


Uno dice ‘fondazione’ e immagina una cosa smorta, un elefante al ralenty, e invece la Fondazione Corriere della Sera – messa in piedi da Piergaetano Marchetti, presidente di Rcs MediaGroup – è una
macchina calvinista che ben si adatta all’etica meneghina e allo spirito del giornalismo che qui vengono celebrati.
“Il Corriere della Sera ecco… vorremmo che diventasse un centro di discussione”, dice il professor Marchetti. “Ci sforziamo di approfondire… avete presente il cineforum di una volta? Infatti, verifichiamo un rinnovato interesse per l’approfondimento; i talk show, la televisione in genere sono troppo veloci. Mi sembra di capire che la gente vuole un po’ più di tempo per riflettere, per non lasciarsi travolgere dallo sballottamento informativo… che c’è… inutile negarlo”.
Il bilancio dell’attività  della Fondazione Corriere della Sera nel 2006 ha accumulato un bel po’ di materiale. Cominciamo a metterlo in ordine: 73 eventi (giornate-convegni-incontri-letture-visite guidate), 201 relatori intervenuti, 19.200 il pubblico partecipante, 60.700 visitatori alle 13 mostre allestite presso ‘Forma, Centro internazionale di fotografia’, creato, gestito e diretto insieme all’agenzia Contrasto.
“Il tutto organizzato da un manipolo di eroi, meno di dieci persone che”, sottolinea con orgoglio il professor Marchetti, “mandano avanti il tutto, a tutta forza e avranno la mia eterna gratitudine”.

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