Personaggi – Flavia Perina. La traghettatrice

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 369, Gennaio 2007, di ‘Prima Comunicazione’


È stata una delle prime nel centrodestra a invocare la fine del berlusconismo. Poi ha riconosciuto il successo delle notti bianche organizzate a Roma dal sindaco Veltroni e rivalutato il Nanni Moretti di ‘Ecce Bombo’. E in tempi di unioni civili ha ricordato, quasi come un ammonimento, l’errore del Msi quando si schierò per il no al divorzio. “Donna Assunta disse che addirittura Almirante nel segreto dell’urna votò a favore”, ricorda Flavia Perina, deputata di Alleanza nazionale alla prima legislatura e unica donna attualmente alla guida di un quotidiano. Che poi sia il direttore del Secolo d’Italia la dice lunga sulla verve di questa energica ragazza romana di 48 anni, che indossa solo scarpe basse e pantaloni sportivi dal taglio maschile, niente rimmel sulle ciglia e la sigaretta eternamente tra le dita. A lei oggi tocca il difficile compito di portare fuori dalla crisi economica il quotidiano di An, trasformandolo in un ‘secondo giornale’ che “abbia qualcosa da dire” e che sia capace di accompagnare, se non di trainare, il percorso del partito di Fini verso la nuova frontiera della federazione di centrodestra.
Donna tosta e coriacea, se da direttore Flavia Perina si è contraddistinta per una certa spregiudicatezza che le ha consentito di traghettare il giornale fuori dal suo storico conservatorismo, da parlamentare ha invece deciso di muoversi con l’accortezza di chi al posto dello ‘sgomitamento’ ha sempre preferito il basso profilo.

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