Associazioni – Camera della moda. Intervista al presidente Mario Boselli

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 369, Gennaio 2007, di ‘Prima Comunicazione’


“Per il nostro sistema della moda il 2006 è stato un anno di svolta sul piano economico, ma c’è ancora molto da fare per difendere la nostra produzione, migliorare la formazione, fare di Milano il grande centro culturale della moda”, dice Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda.
“Nel 2006 per la prima volta dal 2002 il fatturato totale ha ripreso a crescere, segnando un più 6% e raggiungendo i 67.580 milioni di euro. L’export è salito del 3,9% a 40.575 milioni, con un saldo con l’estero di 15.861 milioni. E, altro dato importantissimo, per la prima volta da cinque anni la produzione in Italia non è calata”, dice Boselli.
“La delocalizzazione delle nostre aziende però continua, anche se in modo più mirato e senza fare danni eccessivi”, sottolinea Boselli. “E la si combatte innanzitutto facendo una battaglia per il ‘made in’ obbligatorio per tutti i prodotti di provenienza extraeuropea e con la lotta alla contraffazione”.
“La sfida che il nostro settore ha di fronte è quella lanciata da marchi come Zara e Mango. Questi concorrenti ci stanno facendo molto male. E non fanno male solo all’ultimo anello della filiera, cioè il capo confezionato, ma all’intera filiera e soprattutto al tessile, perché nessuno di loro compra il tessile italiano”, continua il presidente della Camera della moda.
Sul ruolo di Milano come capitale anche culturale della moda, Boselli: “A luglio abbiamo inviato al sindaco Letizia Moratti un progetto articolato su due anni che comprende iniziative trasversali nel campo della moda, della cultura e dell’arte. Confidiamo in una risposta. In realtà  è un progetto che richiederebbe risorse anche da parte della Regione Lombardia, che invece brilla per assenza. Al presidente Formigoni una proposta analoga l’abbiamo fatta addirittura nel 2001 e non abbiamo mai avuto il bene di sapere cosa ne pensa”.
“Per quanto riguarda la città  della moda che sorgerà  nell’area Garibaldi-Repubblica, quello che ci interessa davvero sono i suoi contenuti”, prosegue Mario Boselli. “E’ fondamentale, ad esempio, che lì nasca un centro che lega formazione e documentazione, capace di creare cultura della moda e di far fare un salto di qualità  al nostro sistema”.

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