Televisione – Telelombardia. Il network di Parenzo

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 368, Dicembre 2006, di ‘Prima Comunicazione’


“Mi ispiro al modello dei quotidiani locali del Gruppo L’Espresso, ossia a testate che per l’80% fanno informazione sul territorio e che dispongono di un’unica concessionaria di pubblicità , la Manzoni. La nostra neonata Publishare potrebbe diventare una piccola Manzoni e operare all’interno di un network di emittenti televisive locali che, seppur radicate in territori diversi, hanno una linea editoriale simile, fatta di molti contenuti informativi”. Sandro Parenzo, patron del Gruppo Mediapason di cui fanno parte Telelombardia, Antenna 3 e Canale 6, fa la prima mossa per raggiungere il suo obiettivo, coinvolgendo nel progetto Enzo Campione, titolare della concessionaria Radio e Reti, con cui ha dato vita a Publishare per la raccolta della pubblicità  nazionale sulle reti del suo gruppo. A Nettuno, società  interna a Mediapason, resta l’incarico di raccogliere gli inserzionisti locali.
“Con l’ingresso di Publishare speriamo di incrementare il nostro fatturato commerciale del 10% entro il primo anno di attività “, aggiunge Parenzo. “Questa concessionaria è nata sulla base di una consapevolezza e cioè che la Lombardia non è una regione qualsiasi essendo abitata da 9 milioni di persone e rappresentando il 20% del Pil nazionale. Ci sono insomma tutte le premesse per fare un buon risultato, considerato anche che Telelombardia ha un ascolto medio di 1 milione e 300mila contatti netti mensili e Antenna 3 di 1 milione 180mila”.

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