Personaggi – Giacomo Bozzi. L’uomo dal polso d’oro

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 368, Dicembre 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Nel 2005 gli italiani hanno speso 600 milioni di euro per comprarsi 1,7 milioni di orologi da polso di alta gamma. L’Italia è il primo mercato europeo della orologeria di prestigio, messo in pericolo dalla globalizzazione e dalla vendita di patacche attraverso Internet, con effetti drammatici per l’editoria specializzata in questo settore. Ne parla Giacomo Bozzi, presidente di Richemont, distributore in Italia di orologi famosi
Siamo sempre lì a piangerci addosso ma, ogni tanto, le notizie vere vengono fuori: ad esempio, nessuno l’avrebbe mai detto ma l’Italia è il primo mercato europeo dell’orologeria di prestigio. Non solo, è il primo in Europa ma, e questo nessuno avrebbe mai osato nemmeno pensarlo, è anche il quarto al mondo. Lo dicono, e la fonte è già  una garanzia, i dati della Federazione orologiera svizzera. Nel 2005 gli italiani hanno speso circa 600 milioni di euro per comperarsi 1 milione 700mila orologi di alta gamma. Come andrà  nel 2006 lo si saprà  tra poco, a Befana festeggiata.
Intanto sui giornali è una raffica di paginate di annunci pubblicitari: è partita la campagna natalizia di comunicazione, accerchiante, puro stile attacco bellico, ovunque ci si gira c’è un orologio che ti guarda, che ti ricorda il tempo che passa. Su alcuni periodici, tipo il Magazine del Corriere, si sfiora il limite del monoprodotto, La Repubblica risponde con un inserto di 24 pagine patinate e il Corriere della Sera butta lì 40 pagine, carta normale ma full color. L’obiettivo della campagna è, ovviamente, di confermare i risultati degli ultimi anni, ma non sarà  facile…

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