Comunicazione e pubblicità  – Blei. Donne e periodici in Europa

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 367, Novembre 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Il trend positivo è ormai al terzo anno: le aziende italiane hanno ripreso a fare pubblicità  sui media stranieri. “Le esportazioni sono aumentate nell’area dell’euro per compensare il calo dei consumi nel mercato domestico, perciò s’investe di più in pubblicità  all’estero e a trainare la crescita è soprattutto il settore del turismo, seguito dall’arredamento che dopo un anno e mezzo di stasi dà  di nuovo segni di vitalità “. Così fotografa la situazione Davide Blei, presidente dell’omonimo gruppo pubblicitario.
Storica concessionaria per l’Italia di media esteri (oggi ne ha in portafoglio più di 450) e contemporaneamente centro media per gli inserzionisti che investono su testate straniere, il gruppo Blei da tempo affianca a queste due attività  un lavoro di ricerca, affidato alla responsabile studi e pianificazioni Patrizia Marcolli, che ogni anno produce una serie d’indagini centrate prevalentemente sul mercato europeo e sulla stampa, ma ora in certi casi in estensione anche al mercato asiatico e a mezzi di crescente rilievo pubblicitario come Internet e la free press.
L’ultima ricerca, presentata a Milano il 24 ottobre e disponibile sul sito www.bleispa.it, è Eurowomenpress, indagine sulla stampa femminile europea nata nel 1997 e giunta alla quarta edizione.

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