Istituzioni e partiti – Commissione Ue. Reding contestata

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 366, Ottobre 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Si fa sempre più complicato il cammino della direttiva Tivù senza frontiere del commissario europeo all’Informazione e ai media Viviane Reding in vista del voto della commissione Cultura del Parlamento di Strasburgo fissato per il 14 novembre, al quale dovrebbe seguire a metà  dicembre la votazione plenaria.
Contro la direttiva si sono pronunciati gli editori di carta stampata di molti Paesi europei. E anche in Italia la Fieg ha pubblicato un appello al Parlamento europeo in cui afferma che l’approvazione della direttiva colpirebbe a morte la stampa infarcendo sempre di più la televisione di pubblicità . “Le televisioni potrebbero infatti aumentare gli spot e le interruzioni pubblicitarie e potrebbero anche, grande novità , inserire marchi, prodotti e oggetti pubblicitari senza limitazioni nel corso dei programmi”, è scritto nell’appello degli editori, che prendono di mira in particolare il cosiddetto product placement.

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