Rubriche – Lettera da Londra. La banda larga di Rupert Murdoch

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 365, Setttembre 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Con una imponente campagna pubblicitaria BSkyB ha lanciato quest’estate le proprie offerte di servizi di telefonia e di connessione a banda larga, dedicate esclusivamente ai propri abbonati. I circa 8 milioni di sottoscrittori del pacchetto satellitare Sky Digital potranno acquistare dalla società  di Rupert Murdoch anche servizi di telecomunicazione. L’offerta di telefonia, denominata SkyTalk, prevede prezzi estremamente scontati soprattutto per le chiamate all’interno del Regno Unito: 5 sterline al mese (equivalenti a 7,5 euro) per chiamate illimitate su linea fissa in Gran Bretagna. Invece, il pacchetto Sky Broadband, connessione a banda larga, prevede finanche un primo livello di offerta completamente gratuita e poi livelli successivi con incremento di velocità  e di costo. In ogni caso, le offerte risultano sempre molto vantaggiose e la convenienza, per coloro che sono già  abbonati al satellite, è consistente.
Con questa mossa – resa possibile anche grazie all’acquisto nello scorso mese di marzo, per 211 milioni di sterline, dell’operatore di telecomunicazioni EasyNet – BSkyB diventa un vero e proprio gruppo telemediale aggiungendo anche l’offerta di Tlc al proprio presidio che va dalla televisione alla carta stampata fino a Internet. La mossa ha il sapore di uno ‘scacco al re’ nei confronti del rivale Ntl-Telewest e di quegli operatori di Tlc che si apprestano a fare sul mercato il cosiddetto triplo gioco (offerta congiunta e integrata di servizi di telefonia, accesso a Internet e di televisione).
Secondo le previsioni del gruppo, al 2010 il 30% circa della base abbonati a BSkyB, corrispondenti a circa 3 milioni di abitazioni, sottoscriverà  servizi di accesso a Internet a banda larga. Parallelamente, Sky prevede che il 50% circa dei propri abbonati broadband sottoscriverà  anche il servizio di telefonia. In questo modo, gli abbonati al satellite saranno meno invogliati a passare a Ntl-Telewest per avere da un unico fornitore i servizi di televisione a pagamento via cavo e i servizi di telefonia a accesso a banda larga. Di fatto, Murdoch ha brillantemente rovesciato il triple play dicendo agli utenti: comprateci i contenuti (la pay tv) e noi vi offriamo a prezzi bassi la connessione, anzi ve la diamo quasi gratis.
Ntl-Telewest, il gigante della televisione via cavo nato dalla recente fusione di due operatori (Ntl e, appunto, Telewest) e reduce dalla acquisizione di Virgin Mobile, ha risposto immediatamente dicendo: comprateci la connessione e vi diamo (quasi gratis) la televisione. Infatti, ai primi del mese di settembre ha lanciato una campagna con lo slogan ‘Televisione gratis per chi prende la nostra banda larga’. L’offerta prevede 30 canali gratuiti (quasi gli stessi distributi free to air via digitale terrestre) per gli attuali e i nuovi clienti. Il cablo-operatore, tanto per ribadire il concetto, ha poi titolato un’altra aggressiva campagna pubblicitaria nel seguente modo: ‘Vi offriamo l’alta definizione ma non agli elevati costi di Sky’. Come previsto, la competizione si svolge dunque a tutto campo, dalla connessione alle offerte tivù fino ai servizi aggiuntivi e innovativi che possono attrarre il consumatore.
Si vedrà  nelle prossime settimane e mesi come reagirà  Bt che da circa un anno promette di fare fuoco e fiamme sul mercato televisivo annunciando la sua offerta di IpTv, televisione su protocollo Internet. Già  scivolato indietro nella classifica dei fornitori di connessioni a banda larga (al secondo posto dopo lo stesso Ntl-Telewest), il gigante telefonico sembra avviarsi con una certa difficoltà  a lanciare l’offerta di tivù a pagamento (un servizio di video on demand) in un ambiente fortemente dominato da BSkyB e da Ntl-Telewest. Bt punta a giocare la carta del decoder ibrido che permetterà  agli utenti di accedere anche, via digitale terrestre, a Freeview, il pacchetto, sempre più ricco di contenuti, composto da più di 30 canali gratuiti
In ogni caso se BSkyB dovesse raggiungere gli obiettivi prefissati, diventerebbe nel giro di pochi anni uno dei principali fornitori di connessione Ip integrata del Regno Unito garantendosi una posizione solida nel contesto di quei mercati dove sempre di più accesso e contenuti paiono destinati a integrarsi.

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