Quotidiani – TuttoSport. Mal di pancia juventini

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 365, Setttembre 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Giancarlo Padovan è pallido e un po’ stanco: niente vacanze quest’anno per il direttore di Tuttosport, che sulle vicende di Calciopoli, e in particolare sulle disgrazie juventine, ha lavorato per tutta l’estate, aumentando le vendite e diventando il più solido e stabile punto di riferimento per il popolo bianconero, smarrito per la fine ingloriosa di Moggi e Giraudo, dolente per la retrocessione in B, pervaso da una contraddittoria sensazione a metà  tra la vergogna e l’ingiustizia.
“Il 10 luglio”, racconta, “alla fine dei Mondiali, abbiamo raggiunto il record storico delle vendite, 424.811 copie, proprio nei giorni del nostro 61° compleanno. Nel mese di luglio, abbiamo registrato in media un 5% di vendite in più, in agosto ci siamo assestati su oltre 160.000 copie, un risultato ottimo per questo mese”. La formula vincente? “Sostenere i tifosi della Juve nel momento più difficile, quando da un lato si era incrinato il rapporto di fiducia con la squadra, dall’altro si rafforzava il sentimento di essere gli unici a pagare il conto. Sul nostro giornale sapevano di poter trovare più informazione che da qualsiasi altra parte. Da sempre, e a maggior ragione in questi mesi, con Calciopoli e col Toro in serie A, Tuttosport dedica alle due squadre torinesi più spazio di qualunque altra testata. Il nostro motto è stato ‘Juve colpevole, ma non più di Milan, Fiorentina o Lazio’. E i lettori ci hanno seguiti”. E i tifosi della Juve, in Italia, sono molti milioni.

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