Istituzioni – Commissione Ue. Molti film nella Rete

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 363, Giugno 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Al Festival di Cannes diciotto società  europee e americane dell’industria dei contenuti e delle telecomunicazioni hanno sottoscritto, sotto l’egida della Commissione europea, la Carta europea per il cinema on line. (vedi www.primaonline.it/documenti). Era da un anno che Viviane Reding, commissaria per la società  dell’informazione e i media, cercava un terreno d’intesa tra gli Internet provider e i fornitori di contenuti divisi da interessi divergenti e, alla fine, l’ha spuntata.
La Carta individua alcuni principi guida al fine di garantire il successo della commercializzazione dei film sulla larga banda. Una specie di codice di autoregolamentazione che servirà  come bussola per future trattative commerciali, ma anche da base ai provvedimenti che la Reding assumerà  prossimamente sui contenuti on line.
Al tavolo si sono seduti colossi del cinema e della musica come Time Warner, Emi e Vivendi e i produttori europei Bbc, Constantin Films, Gaumont, insieme a gruppi telefonici come France Télécom, On Demand Group, e dell’elettronica come Thomson. Tra i firmatari italiani figurano Telecom, Fastweb, Tiscali, Tele2, ma nessun produttore e nemmeno la Rai né Medusa.
Internet è potenzialmente una miniera d’oro. Alla costosissima industria cinematografica non farà  che bene aggiungere un altro sbocco alla già  lunga catena di sfruttamento del film. I film, d’altra parte, sono un atout prezioso per accelerare lo sviluppo della larga banda. Questo è il filo conduttore che ha ispirato il documento.

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