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Istituzioni – Parlamento. Il valzer dei portavoce

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 362, Maggio 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Dopo le elezioni politiche e presidenziali si è aperto il giro di valzer dei responsabili degli uffici stampa dei vertici istituzionali: dal governo ai gruppi parlamentari, alla presidenza della Repubblica. In attesa del varo della squadra ministeriale di Romano Prodi, i primi nomi certi sono quelli di Senato e Camera. Franco Marini ha infatti chiamato come proprio portavoce Guelfo Fiore, 48 anni, già  giornalista del Mattino e dal ’99 capo ufficio stampa di Castagnetti alla segreteria del Ppi prima, e al gruppo della Margherita a Montecitorio poi.
Fausto Bertinotti ha invece confermato come portavoce Fabio Rosati, 41 anni, romano, già  al suo fianco alla segreteria di Rifondazione comunista. Giornalista a Liberazione, Rosati ha una carriera professionale piuttosto anomala: la prima volta che mise piede al quotidiano di Prc lo fece infatti come fattorino, sostituendo un amico che andava in vacanza a Cuba. Grande appassionato di sport, soprattutto di ciclismo, come Bertinotti, soltanto dopo due anni di lavoro in ufficio passa in redazione, dove si occupa di un po’ di tutto, dall’economia agli esteri, continuando però di tanto in tanto a scrivere di sport, inteso però soprattutto come fenomeno sociale: dal doping ai campetti di calcio di periferia. È con la direzione Curzi che diviene capo del servizio sportivo. Il rapporto con Bertinotti nasce poco più di due anni fa nel corso di un viaggio a Gerusalemme del leader di Rifondazione: “Nessuno della redazione era in quel momento disponibile a muoversi e così scelsero me: a Bertinotti piacquero molto i miei servizi”, racconta. Quando poi Ritanna Armeni lasciò il compagno Fausto per ‘Otto e mezzo’ di Ferrara, il segretario si guardò attorno e compose il numero di cellulare di Rosati