Istituzioni – Torino. Fa i conti con il futuro

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 362, Maggio 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Come evitare che il soufflé, splendidamente studiato in anni di lavoro e ancor meglio riuscito, si afflosci miseramente ora che le Olimpiadi invernali di Torino 2006 sono finite? È il problema, non banale, di chi ha lavorato alla comunicazione della città  fin dal 1999, quando Torino si impose a sorpresa affermando, per la prima volta, la possibilità  che le Olimpiadi invernali si svolgessero in una grande città  e non in una stazione sciistica. Com’era già  accaduto per Barcellona, città  olimpica nel 1992, l’obiettivo è quello di trasformare il ‘caso Torino’ in un esempio positivo a livello europeo, facendone il simbolo di come i grandi eventi possono invertire la tendenza al declino di alcune aree industriali.
La strategia della direzione comunicazione del Comune, guidata da Anna Martina, deve fare i conti con un budget risicato e con una pluralità  di protagonisti, ciascuno molto affezionato alla propria visibilità . E a fine maggio si vota, anche se non sono previste sorprese: il sindaco uscente, il diessino Sergio Chiamparino, gode di un consenso che sfiora il 70% e la scelta del centrodestra di candidare contro di lui il ministro uscente dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, non dovrebbe mutare i pronostici.

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