Servizio di copertina – Agostino Saccà . La grande fabbrica

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 361, Aprile 2006, di ‘Prima Comunicazione’


La Rai punta sulla fiction: il consiglio di amministrazione dell’emittente pubblica ha appena varato un megapiano di attività  produttive per un investimento di 300 milioni di euro, maggiorato di 60 milioni rispetto all’anno scorso. A regime saranno prodotte 800 ore, mai così tanta fiction nella storia della Rai. “È un piano rivoluzionario”, dice a ‘Prima Comunicazione’ Agostino Saccà , il manager alla guida di Rai Fiction che lo ha voluto, pianificato e pensato.
“In primo luogo”, dice Saccà , “ci proponiamo di riqualificare l’offerta e innovare i palinsesti, poi di prepararci in vista degli sviluppi multimediali dell’azienda. Sarà  una grande opportunità  per consolidare il processo di industrializzazione del settore della fiction. Con i nuovi investimenti veniamo incontro alla domanda delle reti che hanno chiesto più fiction al posto del calcio e del cinema con una lettera che è stata allegata al piano. Raiuno ha chiesto 110 pezzi di prima serata contro i 90 dell’anno scorso, Raidue 66 invece di 44. Ma faremo, ed è la prima volta per la Rai, anche fiction per le fasce giornaliere del palinsesto di Raiuno, di Raidue e di Raitre”.
Fiction e informazione sono ‘ipergeneri’ che coinvolgono tutti”, prosegue in direttore di Rai Fiction. “L’informazione perché è la vita reale, il racconto perché risponde a un bisogno antropologico profondo che è irrazionale ed emotivo e nutre le ragioni per cui fai parte di una comunità , di un Paese”.
Nei progetti della Rai la fiction andrtà  anche sul telefono cellulare. “I generi ‘corti’ della fiction come le soap e le sit-com si adattano a pennello”, spiega saccà . “Abbiamo avviato un primo esperimento per trasformare ‘Un posto al sole’ (soap storica della Rai in onda con successo su Raitre) in un fotoromanzo a puntate di cinque minuti. Non abbiamo ancora deciso se fare una sintesi della soap o prendere una linea narrativa e svilupparla. Ci stiamo lavorando insieme a Rainet (la società  on line della Rai) e avrà  un primo passaggio sul web, ma è un’operazione perfetta per i cellulari”.
Secondo il direttore di Rai Fiction c’è un forte rimescolamento in atto nei contenuti televisivi, una vera rivoluzione nella gerarchia dei generi. “Prima dominavano il calcio, lo sport, il cinema e il varietà  classico”, afferma Saccà . “Oggi vanno per la maggiore la fiction e il reality. Il calcio ormai funziona solo quando le sfide si caricano di significati che vanno oltre il pallone, tutte le altre partite racimolano ascolti modesti. Come pure è sempre più raro reperire sul mercato film di grande appeal televisivo. Perché sono generi di nicchia. Non appena sono emersi i nuovi sistemi distributivi hanno trovato collocazioni più congeniali al loro codice. Il calcio nella pay tv satellitare, il cinema nel dvd e nell’offerta a pagamento”.

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