Istituzioni – Salerno. Contro il racket del pizzo

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 361, Aprile 2006, di ‘Prima Comunicazione’


“Io non pago il pizzo. E denuncio chi me lo chiede”. Con questo slogan ricco di buone intenzioni prende il via a Salerno la campagna antiracket cittadina, promossa dall’assessorato comunale alla Sicurezza, insieme alla prefettura, alle forze dell’ordine e all’associazione Alilacco. L’iniziativa, partita il 21 marzo, ha ovviamente come obiettivo denunciare la piaga dell’estorsione nell’area salernitana, in contemporanea all’entrata in vigore della nuova legge contro l’usura, che prevede sanzioni ancora più pesanti per chi la pratica.
La campagna prevede l’istituzione di un numero verde antiusura e antiracket (già  attivo: 800-406600) e la distribuzione di un cd informativo. Ma soprattutto, attraverso le istituzioni, si vuole rafforzare il sostegno a commercianti e imprenditori nella lotta contro la criminalità  organizzata. “La denuncia e la delazione sono mezzi importanti per battere le estorsioni”, dice il presidente dell’associazione Alilacco, Amleto Frosi. “Non bisogna vergognarsi di segnalare chi pratica questa losca attività , perché è dovere di tutti affermare la legalità “. Da qui la sinergia tra l’associazione e il Comune: “L’amministrazione avvia questa campagna proprio per sensibilizzare e informare la gente sul problema racket, è il modo migliore per affrontarlo”, conferma Gianfranco Valiante, assessore alla Sicurezza di Salerno.

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