Istituzioni – Olimpiadi. Torino ha fatto il botto

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 360, Marzo 2006, di ‘Prima Comunicazione’


I XX Giochi olimpici invernali hanno cambiato la percezione che il resto del mondo ha di Torino, e soprattutto che i torinesi hanno di se stessi. Una mutazione che non si è ancora conclusa e che non si sa bene come e quando finirà . Per ‘fare il botto’, schiere di comunicatori, architetti, designer, organizzatori culturali hanno lavorato per cinque anni, sono stati spesi in comunicazione 15 milioni di euro, più gli 8 messi a disposizione dagli sponsor
Il 27 febbraio, un freddo lunedì mattina, i torinesi sono usciti di casa e si sono ritrovati da soli. Niente più telecamere, niente più folla da fendere per arrivare in ufficio, niente più concerti improvvisati per strada, neppure un giapponese nel raggio di chilometri. Erano rimasti solo gli stendardi, quelli rosso cinabro del ‘Look of the city’.
Eppure, quasi nessuno si è fatto prendere dalla melanconia (‘magone’, nell’idioma locale). I XX Giochi olimpici invernali hanno cambiato la percezione che il resto del mondo ha di Torino, e che i torinesi hanno di se stessi, una mutazione che non si è ancora conclusa e che non si sa bene come e quando finirà : troppo lontani dalla prima sponda del fiume per poter tornare indietro, non ancora così vicini da potersi dichiarare arrivati. Per ‘fare il botto’, schiere di comunicatori, architetti, designer, organizzatori culturali hanno lavorato per cinque anni, da quando la (ex) capitale dell’automobile batté a sorpresa gli svizzeri di Sion nella corsa alle Olimpiadi.
Per la prima volta, i Giochi invernali si tenevano in una città  vera e non in uno sperduto villaggio tra i monti; per la prima volta, quindi, l’interesse degli sponsor per delle gare considerate un po’ le sorelle minori di quelle estive era molto più forte; per la prima volta c’era la possibilità  di organizzare grandi eventi collaterali, dai concerti al teatro, senza rischiare il flop.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale