Telecomunicazione – 3 Italia. Obiettivo media company: nasce La 3

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 360, Marzo 2006, di ‘Prima Comunicazione’


La 3, la nuova tv mobile di 3 Italia, partirà  con 15 canali il 1° giugno prossimo, in occasione dei Mondiali di calcio di Germania; sarà  una tv pay per view, a pagamento ma a prezzi abbordabili (da mezzo euro a un euro al giorno il canone previsto); lo sport e lo spettacolo costituiranno i piatti forti del palinsesto che punterà  molto anche sui contenuti autoprodotti dai clienti. Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3 Italia, parla della nuova tv mobile, basata sulla tecnologia Dvb-h, e spiega il senso della sua strategia: accreditare la 3 come una media company per ottenere una miglior valutazione della società  in vista della sua quotazione in Borsa, prevista entro la fine dell’anno dopo il rinvio dell’Ipo di febbraio.
“La tivù mobile per noi è la madre di tutte le scommesse”, dice l’amministratore delegato di 3 Italia. “Io sono ottimista. Ce lo insegna l’esperienza del passato: in Italia il Gsm ha raggiunto nei primi due anni cinque  milioni di clienti; l’Umts è arrivato in meno di due anni a 10 milioni. Se tanto mi da tanto, il Dvb-h avrà  un risultato ancora superiore. La mia previsione è che la tivù mobile in Italia sarà  un mercato da 50 milioni di persone”
“L’organizzazione della nuova tv mobile la sta mettendo a punto ad interim Dina Ravera, direttore generale della 3″, dice ancora Novari. “Per coordinare il tutto stiamo assumendo due o tre persone dal mondo della produzione e del marketing televisivo”, spiega Novari. “Poi ci avvaliamo di alcuni superconsulenti che ci danno il loro know how per l’allestimento dei format e che parteciperanno anche alla realizzazione dei programmi”: Novari non vuole fare nomi per mantenere la suspence: “Li annunceremo a Roma il 27 aprile”, afferma, “nel corso di un grande evento che organizzeremo a Cinecittà  per presentare gli uomini e i contenuti delle nostra nuova tivù”. Della nuova struttura farà  parte anche chi in azienda già  lavora ai contenuti televisivi per l’Umts. In tutto la squadra sarà  composta da una ventina di persone, di cui sei o sette prese dall’esterno. I programmi saranno realizzati negli studi della Bravo Production di via Mambretti a Milano. “Li abbiamo acquistati dalla Profit assieme a Canale 7 e li stiamo ristrutturando”, spiega Novari. “È una sede storica: in questi studi sono nati programmi come ‘Drive in’ e ‘Ok il prezzo è giusto’ di Canale 5, che hanno fatto il successo della prima tivù commerciale italiana. E questo speriamo che possa essere di buon auspicio per la nostra nuova televisione”.

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