Istituzioni – Agcom. Le nuove strutture territoriali

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 358, Gennaio 2006, di ‘Prima Comunicazione’


C’è stato un clima molto cordiale alla prima riunione del 20 dicembre scorso tra l’Autorità  Antitrust di Antonio Calabrò e i Corecom (Comitati regionali per la comunicazione), le mini Agcom territoriali guidate da Maria Luisa Sangiorgio. Dopo le strette di mani e lo scambio di auguri l’incontro si è trasformato in una vera e propria riunione di lavoro che ha dato i primi frutti.
“Pari dignità  nelle relazioni reciproche”, è stato l’esordio di Calabrò, che nella riorganizzazione appena varata dell’ente ha destinato un ufficio dedicato al rapporto con i Comitati regionali. L’Autorità , ben consapevole di non poter gestire tutto dal centro, sembra decisa ad avere una presa di contatto più puntuale col territorio e a valorizzare il supporto dei Corecom. Per missione vicini al cittadino e radicati nelle varie realtà  locali, potranno fungere da ‘spia’ per segnalare tempestivamente emergenze e problemi su cui si debba intervenire con la vigilanza o specifici atti normativi.
Dalle due parti si è poi insistito molto per arrivare a una integrazione dei sistemi informativi. Secondo le indicazioni emerse, i Corecom in prospettiva potranno accedere al Registro degli operatori dell’Agcom e integrarlo con dati su radio, tivù e carta stampata locale. E per verificare la fattibilità  del progetto sarà  avviata subito una prima sperimentazione con un gruppo ristretto di comitati.
Sarà , comunque, la par condicio il primo banco di prova dello spirito di collaborazione che si vuole instaurare.

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