Comunicazione e pubblicità  – Mini. Maxi affissione con yo-yo

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 358, Gennaio 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Poi c’è sempre chi dice che non bisogna fare i giochi di parole, ma come si fa a resistere, la Mini è davvero maxi. La macchinetta più fashion della storia dell’automobile continua a fare le cose in grande, nonostante il nome. Guardate, ultimo esempio, questa affissione, 20 metri di base per 30 metri di altezza. La mano che tiene il filo sembra quella di Dio, la macchina è fiberglass ma in dimensioni reali, sotto il telone c’è un motore che quando la mano si muove (e si muove) fa fare alla Mini il su e giù dello yo-yo, appunto. Sfornata dalla agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, Bbdo, all’idea hanno lavorato l’art Dario Agnello e il copy Cristino Battisti, sotto la direzione creativa di Giuseppe Mastromatteo e Luca Scotto di Carlo.
A rendere definitivo il fascino della faccenda è che la mega affissione è in unico esemplare, come una vera opera d’arte contemporanea, chi la vuole vedere deve andare a Milano, in via Don Sturzo, zona discoteche, appunto fashion district.

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