Personaggi – Vittorio Bo. Due o tre idee sulla scienza

L’articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 358, Gennaio 2006, di ‘Prima Comunicazione’


Vittorio Bo, organizzatore all’Auditorium di Roma di ‘SconfinataMente’ dal 16 al 22 gennaio, sei giorni in cui studiosi e scienziati da tutto il mondo fanno il punto sulla situazione del cervello umano, spiega perché la scienza è un nutrimento fondamentale per la società . “La scienza è una componente centrale della nostra vita, della nostra contemporaneità . O nei prossimi anni in Italia si investirà  davvero sulla ricerca, o andremo veloci verso il sottosviluppo e diventeremo una provincia turistica del mondo moderno”, dice Vittorio Bo, inventore nel 2002 del Festival della scienza di Genova che all’edizione di quest’anno ha registrato 250mila visite. “Allo Smithsonian di Washington, il museo più frequentato al mondo, 11 milioni di visitatori all’anno vanno a vedere scienza, spazio e tecnologia. Negli Stati Uniti i musei scientifici sono 700, 700 ripeto. E in Italia? In Italia ne abbiamo pochi, a Milano, Firenze per esempio, e poi piccoli e dinamici centri. Ma quando, per esempio, un grande museo a Roma?”, continua Vittorio Bo. “A Genova c’è l’acquario, un grande successo, viene gente da tutta Italia a visitarlo. 1 milione e mezzo di persone ogni anno”, dice ancora Bo. “È diventato un marchio della città . E allora perché non ci mettiamo vicino un bel planetario? Con tutti gli annessi e connessi di mostre, conferenze, film assolverebbe al compito di divulgare cultura scientifica nel senso pieno del termine. E quello dell’alfabetizzazione scientifica è un compito primario per lo sviluppo della nostra società “.

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