Televisione – Sky. Come arrivare a 4 milioni

L’articolo riprodotto su www.primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 357, Dicembre 2005, di  ‘Prima Comunicazione’

“Da circa un anno stiamo portando Sky a diretto contatto con la gente, per spiegare il contenuto della nostra pay tivù multicanale. Un’operazione, questa, necessaria per farci conoscere soprattutto da chi è ancora convinto che la televisione sia fatta di 7-8 canali generalisti”. Andrea Zappia, direttore marketing di Sky Italia, spiega le ultime iniziative che sta conducendo la sua direzione. Dopo la sfavillante fase di lancio della piattaforma in cui l’advertising classico l’ha fatta da padrone con una pioggia di spot su tutte le reti, mega affissioni nelle città  italiane e poi pagine e pagine di pubblicità  sui giornali (“L’advertising rappresenta ancora oltre il 50% dei nostri investimenti in comunicazione”, precisa Zappia), Sky adesso punta su due forme di marketing per colpire i clienti e i potenziali nuovi abbonati: il direct marketing e la comunicazione sul territorio.
“Quando dovevamo lanciare il marchio e i prodotti, abbiamo individuato una strategia che rendesse Sky facilmente riconoscibile e che al tempo stesso suscitasse nel pubblico il desiderio di abbonarsi alla piattaforma. Ma ora che abbiamo raggiunto una brand awareness superiore al 90% ci stiamo muovendo su altri fronti con l’obiettivo di far conoscere da vicino cosa c’è su Sky. Insomma, vogliamo avvicinare i vari target di pubblico a quei segmenti di contenuti che meglio si addicono a loro”.

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