Quotidiani – ‘Stampa’. àˆ cominciata la cura Anselmi

L’articolo riprodotto su www.primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 354, Settembre 2005, di  ‘Prima Comunicazione’.


Da quando Giulio Anselmi si è insediato alla direzione della Stampa, il quotidiano torinese, che aveva perso tono (e lettori), sembra aver ricevuto una dose massiccia di adrenalina: titoli chiari e ben strillati, foto dure come quella del 7 agosto che mostra esplicitamente il corpo galleggiante di una vittima della sciagiura dell’Atr72 di Palermo e che ha scandalizzato molti fedelissimi e ossessivi lettori sempre attenti a ogni dettaglio del ‘loro’ quotidiano. Ma anche colore e calore su colonne abituate fino a quel momento a reggere il moccoletto e a restare in penombra.
Felice Luca di Montezemolo, ancor più felice l’amministratore delegato della Stampa Antonello Perricone, felici (quasi tutti) i redattori, sorpresi e perplessi molti lettori che però alla fine, c’è da scommetterci, si abitueranno al nuovo dosaggio.
Arrivato in redazione, Anselmi ha capito di avere tra le mani un giornale disorganizzato e molto direttore-dipendente: redattori di qualità , scrittura spesso di alto livello, editorialisti stimati e di fine intelligenza, inviati e corrispondenti capaci di fare bene, quando non addirittura benissimo il proprio mestiere, ma poca attitudine a suonare un’opera completa senza stonature e senza pause imbarazzanti.
Eppoi c’è la questione del nuovo giornale, un mezzo tabloid che non convince molto Anselmi ma sul cui progetto non c’è molto da ripensarci visto che le macchine per stampare sono già  in viaggio verso la tipografia piemontese. Come prima decisione Anselmi ha preso quella più dura ma più necessaria: cambiare la testa del quotidiano. Sono così stati liquidati due dei tre vice direttori: Carlo Bastasin, uomo di scrittura (ritorna a fare l’inviato editorialista), e Vittorio Sabadin, che ha in mano lo studio per il nuovo giornale e i rapporti con i grafici barcellonesi di Cases, lavoro che continuerà  a seguire. Il terzo vice direttore, Roberto Bellato, gran conoscitore della città  e del giornale dove lavora dal ’72, resterà  invece al suo posto affiancato da due nuovi vice: Massimo Gramellini, firma brillante e fantasiosa e il cui nome per un momento è stato nella rosa dei papabili alla direzione, e Umberto La Rocca, uomo che Anselmi conosce e apprezza dai tempi in cui i due si incrociarono al Messaggero.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale