Comunicazione e pubblicità  – Triennale. Sbarca a New York con Cipriani

L’articolo riprodotto su www.primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 354, Settembre 2005, di  ‘Prima Comunicazione’.


La Triennale di Milano, la mostra del design, dell’archituttura e delle arti decorative ospitata dal 1933 nel Palazzo dell’Arte di Viale Alemagna, progettato da Giovanni Muzio, avrà  una sede anche a New York. Lo annuncia il presidente della Triennale, Davide Rampello. “Insieme ad Arrigo Cipriani (il patron dell’Harry’s Bar di Venezia: ndr) abbiamo vinto il concorso per la riqualificazione dell’ultimo molo di Chelsea, il ‘Peer 57’, un’area di 60mila metri quadri”, spiega Rampello. “La città  di New York ha scelto noi e nel 2008 sarà  pronto tutto”.
L’idea è di proiettare la Triennale a livello internazionale, proponendola come brand-bandiera del made in Italy. “A New York avremo a disposizione 6mila metri quadri per allestire una grande vetrina del made in Italy”, afferma Rampello. “Non solo design e architettura ma cultura del progetto nella moda, nel cibo, nell’arredamento, nella way of life italiana”.
Nel progetto, che per la Triennale sarà  a costo zero, Cipriani investirà  150 milioni di dollari. “Oltre al nostro spazio”, aggiunge Rampello, “ci sarà , naturalmente, un ristorante di grande livello. Inoltre, un’area dedicata alle sfilate di moda e un villaggio per gli artisti, con decine di atelier. Ovviamente non si tratterà  soltanto di artisti italiani, ma di giovani provenienti da tutto il mondo”.
Nei progetti di Rampello l’esperienza newyorkese servirà  anche per impostare l’idea di una mostra itinerante del made in Italy. “Stiamo studiando una sorta di mostra modulare sul made in Italy che possa svilupparsi dai mille metri quadri di uno spazio espositivo tradizionale ai 150 metri quadri di una piccola sede diplomatica”
La Triennale sta lavorando anche per espandersi a Milano e in Italia. “Intanto abbiamo aperto una piccola Triennale a Palermo, poi stiamo pensando a una nuova sede staccata a Milano, mi piacerebbe molto nel quartiere della Bovisa, dove c’è il secondo polo del Politecnico di Milano. Nell’arco di qualche mese partiranno i lavori del nuovo museo del design e avremo la necessità  di un nuovo ambito dove programmare le iniziative”.
Negli ultimi tre anni la Triennale ha conosciuto un grande sviluppo, raggiungendo nel 2004 circa 350mila visitatori, contro i 35mila del 2003, grazie soprattutto al successo di mostre come quelle su Andy Warhol, Gaetano Pesce, le ‘Città  infinite’ e ‘Guerre stellari’. La nuova stagione espositiva 2005-2006 è partita il 16 settembre scorso con la mostra su Joe Colombo, enfant prodige del design e anticipatore del minimalismo. Il 28 settembre prenderà  il via una mostra su Keith Harring, l’artista che ha promosso l’arte di strada a fenomeno mondiale.

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