Il Parlamento e le leggi sulla comunicazione

RIFORMA DELLA LEGGE GASPARRI  – Per superare lo stallo nella nomina del presidente del Cda della Rai, il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi (An), ha annunciato la possibilità  di modificare la legge Gasparri nel punto in cui prevede che il presidente, indicato dal Tesoro, debba ottenere per il suo insediamento i due terzi dei voti della commissione parlamentare di Vigilanza.
“Bisogna abbassare il quorum”, ha sostenuto Landolfi nel corso del Consiglio dei ministri del 1° luglio. Ma alla modifica sono contrari sia il suo predecessore, Maurizio Gasparri, sia l’opposizione che, con Paolo Gentiloni (Margherita), denuncia un tentativo da parte della maggioranza di non applicare la legge. “Visti i tempi parlamentari ristretti, soltanto con un’intesa con l’opposizione si potrebbe arrivare all’approvazione della modifica entro la fine della legislatura”, commenta il sottosegretario alle Comunicazioni, Massimo Baldini (Forza Italia). Che aggiunge: “Si potrebbe anche fare per decreto, ma pure in questo caso è necessario un accordo che non vedo all’orizzonte”.


MINORI NEGLI SPOT – ATTO SENATO N. 3296 – Si attende solo l’esame dell’aula del Senato per il via libera definitivo al provvedimento che reintroduce, con dei limiti, la possibilità  di utilizzo dei minori negli spot pubblicitari, vietata dalla legge Gasparri. La commissione Lavori pubblici ha approvato senza modifiche – nonostante i numerosi emendamenti presentati dal centrosinistra – il testo licenziato dalla Camera. Il presidente e relatore Luigi Grillo, d’intesa con il governo, ha però accolto un ordine del giorno presentato dal centrosinistra che impegna l’esecutivo a vigilare affinché l’impiego dei bambini non degeneri in forme di sfruttamento del lavoro minorile.


DISCIPLINA DELLO SPETTACOLO DAL VIVO – ATTO CAMERA N. 587 E ABBINATE – Doveva essere discussa dall’aula di Montecitorio entro la pausa estiva, ma è probabile che l’esame della legge quadro – che adegua la normativa dello spettacolo dal vivo alla riforma costituzionale che nella scorsa legislatura ha dato più poteri alle Regioni – subisca uno slittamento.

PIRATERIA MULTIMEDIALE E SIAE – DDL N. 3400 – Il Senato ha approvato definitivamente il 23 giugno il disegno di legge di conversione del decreto che, tra le altre disposizioni, estende alla presidenza del Consiglio le competenze per coordinare la lotta alla pirateria multimediale, finora attribuite soltanto al ministero dei Beni culturali e alla Siae. Inoltre la società  degli autori il 28 giugno ha eletto il suo nuovo presidente: è Ivan Cecchini, 57 anni, già  direttore dell’Associazione italiana editori.

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE – INTERNET: STOP ALL’UTILIZZO IMPROPRIO DEI NOMI DEI COMUNI – “Dall’aprile del 2000 alcune società  private hanno registrato dei domini di primo livello con nomi propri di Comuni, senza il consenso degli stessi e senza mai neppure utilizzare i siti”: è questa la premessa dell’interrogazione presentata dal senatore Egidio Pedrini, del Gruppo per le autonomie, ai ministri Landolfi, Stanca e Pisanu per sollecitarli a trovare delle soluzioni legislative che prevedano anche forme di risarcimento. Nella scorsa legislatura, ricorda il parlamentare, si era tentato con una legge governativa (Atto Senato n. 4594) di disciplinare l’utilizzo dei nomi propri per l’identificazione dei domini. E la sua mancata approvazione starebbe oggi causando dei danni ai Comuni, che già  si sono visti opporre un netto rifiuto alla richiesta di cessazione dei domini.


INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE – RAI: GESTIONE DEL PERSONALE E DEI CONTENZIOSI – Con un’interpellanza urgente rivolta al ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco, 52 senatori del centrosinistra guidati da Luigi Zanda (Margherita) hanno invitato il ministero ad avviare una “procedura ispettiva” sui dirigenti responsabili della gestione dei contenziosi e del personale, vista la gravità  e il numero elevatissimo delle vertenze a carico della Rai.

BREVETTABILITà€ DEI SOFTWARE: IL NO DEL PARLAMENTO EUROPEO – È stata una sconfitta per le multinazionali del software, a cominciare da Microsoft, quella inferta il 6 luglio dal Parlamento europeo che con una maggioranza schiacciante (648 i no) ha bocciato in seconda lettura una direttiva della Commissione europea. La normativa andava incontro alle richieste delle grandi aziende d’informatica, che da tempo premono affinché i brevetti del software siano legalizzati e resi facilmente applicabili in tutta Europa.

PUBBLICITà€: L’UNIONE EUROPEA CONTRO L’ITALIA – Una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia per i minispot che interrompono le partite di calcio è stata aperta dalla Commissione europea, che il 5 luglio ha inviato a Roma una lettera di messa in mora dando al governo due mesi di tempo per rispondere. Anche l’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni ha promesso solerzia: “È necessario chiarire quali sono le interruzioni considerate naturali per trasmettere spot”, ha spiegato il presidente, Corrado Calabrò.

LEGGI GASPARI E FRATTINI: LA COMMISSIONE DI VENEZIA LE CRITICA – Cinquanta giuristi super partes della Commissione per la democrazia attraverso il diritto – meglio nota come Commissione di Venezia – hanno esaminato la legge sul conflitto d’interessi (Frattini) e quella di riforma del sistema radiotelevisivo (Gasparri). Chiamata dal Parlamento europeo a verificare la compatibilità  delle due leggi con gli ‘standard democratici del Consiglio d’Europa in materia di libertà  di espressione e pluralismo della stampa’, la commissione, che è un organo consultivo del Consiglio d’Europa ed è presieduta dall’italiano Antonio La Pergola, si è riunita nella città  lagunare il 10 e l’11 giugno scorsi e ha sostanzialmente giudicato le due normative non in linea con le raccomandazioni e le risoluzioni dell’Assemblea parlamentare, che ne aveva chiesto un monitoraggio prima di sottoporle a un dibattito che si terrà  probabilmente in ottobre.


L’articolo riprodotto su www.primaonline.it on line è un estratto di quello pubblicato in edicola sul numero 353, Luglio/Agosto 2005, di  ‘Prima Comunicazione’

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