Televisione – Fastweb. Un primato italiano

L’articolo riprodotto su www.primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 353, Luglio/Agosto 2005, di  ‘Prima Comunicazione’, in edicola.


Fa un certo effetto, di questi tempi, sentirsi dire da un palco che c’è un settore dell’information & communication technology (Itc) in cui l’Italia è in una posizione di assoluta avanguardia. E fa ancora più
effetto rendersi conto che del primato, finora, il cosiddetto sistema Paese se n’è fatto poco o nulla, nonostante questa ‘eccellenza’ sia tale già  da quattro anni. Il fatto è che gli stessi protagonisti di questa avventura – la televisione via Internet o Iptelevision, per dirla in gergo – finora avevano mostrato di crederci poco, o perlomeno di non considerare la tivù in banda larga come il proprio core business. Fastweb, infatti, ‘trasporta’ televisione e offre contenuti video on demand (Vod) su fibra ottica dal 2001 (e via Adsl dal 2003) utilizzando un protocollo Internet e, insieme alla francese Free Television e alla Pcccw di Hong Kong, è una delle tre più importanti esperienze di Iptv al mondo: l’unica a trasmettere canali broadcast e a offrire Vod. Ma tutto questo Fastweb lo ha fatto quasi in sordina, con poca o nulla promozione specifica, comportandosi come quegli esploratori che, scoperto un nuovo continente, evitano di gridarlo ai quattro venti per timore di non essere creduti. Ora, di fronte a un mercato che pare maturo per l’ingresso di altri protagonisti, Fastweb volta pagina ed esce allo scoperto riposizionando, nella propria strategia, l’offerta di contenuti televisivi e lanciando la sfida ai concorrenti che si preparano ad affrontare la scommessa della Iptelevision e dei contenuti on demand: Telecom Italia, Tiscali e Wind innanzitutto ma anche, in prospettiva, Mediaset, Rai, La 7 e gli altri operatori che pensano di utilizzare la nuova piattaforma del digitale terrestre per proporre contenuti e programmi a pagamento.
L’occasione, Fastweb se l’è creata organizzando il 22 giugno un convegno a Milano che è servito a fare il punto su come sta cambiando il modo di produrre e di offrire televisione e a presentare la nuova offerta della tivù di Fastweb, riorganizzata negli otto canali di OnTv e in quattro aree tematiche di Rai Click. Presentato e moderato da Carlo Massarini, ‘TeleVision: riflettori sulla tivù che cambia’ ha messo a confronto l’amministratore delegato di Fastweb Stefano Parisi, il sociologo Giampaolo Fabris, il critico tivù del Corriere  della Sera Aldo Grasso, il produttore ed ex direttore di Canale 5 Giorgio Gori, i docenti universitari e massmediologi Carlo Maria Guerci e Giuseppe Richeri, il presidente di Rai Click ed ex direttore generale Rai Franco Iseppi, il direttore della Fondazione Bordoni Guido Salerno e, come guest star, l’attore Paolo Villaggio.

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