Quotidiani – Secolo XIX. La rivoluzione di Vaccari

(Prima Comunicazione – numero 352 – Giugno 2005)  Per la prima volta un quotidiano italiano ha un sommario che occupa quasi un’intera pagina, l’ultima. È una delle principali innovazioni introdotte dal direttore Lanfranco Vaccari al Secolo XIX con il restyling che a maggio ha permesso di fare uscire un giornale profondamente rinnovato. “Non ci sono esempi del genere in Italia”, dice Vaccari, “e forse nemmeno in Europa; di certo, per quanto ne so io, usa il sommario in ultima pagina il Miami Herald, negli Stati Uniti. Il nostro obiettivo”, continua il direttore, “è di permettere la lettura del Secolo XIX su tre livelli: veloce, classica e di approfondimento. Il sommario in ultima pagina risponde ovviamente all’esigenza della lettura veloce. Per la lettura di approfondimento abbiamo destinato una nuova, intera pagina alle analisi e ai commenti, togliendo del tutto questi ultimi dalla prima pagina che ora è solo una prima pagina di notizie, locali e nazionali”. La lettura classica, invece, Vaccari ha deciso di declinarla riformando leggermente la grafica (in attesa di modifiche più sostanziose a partire da settembre quando sarà  a regime il nuovo sistema editoriale) e lanciando al lunedì un giornale su 4 dorsi: generale, cronaca, sport e sport minori; mentre negli altri giorni la lettura classica trova grande spazio sulle nuove pagine di servizio dedicate alle città  (Sezione Album, 5 pagine per Genova e 4 per le altre sei edizioni del giornale) e al venerdì con la sezione Weekend. Una rivoluzione che ha portato con sé anche una rivoluzione in redazione, visto che Vaccari ha spostato 35 persone su un organico complessivo di 100 redattori. La peggio l’ha avuta Erica Della Casa, vice direttore, che si è dimessa dopo che Vaccari ha ritenuto di non rinnovarle il contratto annuale in scadenza il 30 aprile. Ha rifiutato di riprendere la qualifica di caporedattore per dirigere l’edizione del Basso Piemonte e si è dimessa chiedendo l’indennità  prevista dall’art. 11 del contratto. Malumori e polemiche in redazione, ma nessuna vera reazione, se non un comunicato dell’assemblea che ha ‘stigmatizzato’ il fatto che l’azienda ha fatto passare sotto silenzio le dimissioni di un vice  direttore. Anche se in via ufficiosa qualche redattore si lascia scappare dei commenti ben più pesanti: “Fanno di noi quello che vogliono e non siamo in grado di dire e fare assolutamente nulla”.  Alessandro Cassinis, l’altro vice direttore, è invece stato confermato nell’incarico per un ulteriore anno, mentre Claudio Paglieri è diventato capo della cultura, Giuliano Galletta suo vice, e Claudio Mangini è diventato capo dello sport. Tra gli altri spostamenti, da segnalare il passaggio di Max Maugeri che ha lasciato il vertice della redazione di Savona ed è diventato vice agli interni, mentre Marco Peschiera ha lasciato lo sport ed è entrato all’ufficio centrale. Tanti cambiamenti in redazione e alcuni anche nel consiglio d’amministrazione dell’editrice, primo fra tutti l’ingresso del direttore Vaccari, arrivato al giornale lo scorso 23 ottobre al posto di Antonio Di Rosa

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Nella foto, Lanfranco Vaccari

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