Radio – Radio Italia. Nuovi conduttori

(Prima Comunicazione – numero 352 – Giugno 2005)  L’ingresso di importanti gruppi editoriali attirati da un mercato pubblicitario in espansione ha mosso le acque stagnanti del comparto radiofonico e messo in discussione le rendite di posizione anche dei pochi player specializzati come Radio Italia. Così, dopo quasi 25 anni di navigazione in solitaria, il fondatore e presidente del network di Cologno Monzese, Mario Volanti, si è messo nelle mani del direttore marketing e commerciale Marco Pontini a cui ha affidato il compito di mettere a punto un piano strategico di rilancio che prenderà  il via in autunno con il varo del nuovo palinsesto. L’obiettivo di Pontini è muovere gli ascolti della radio – che da quasi 4 milioni  al giorno del 2003 è scesa ai 3 milioni 400mila dell’anno scorso – rivedere il prodotto editoriale e offrire a mercato e investitori un’immagine meno ruspante di tutto il Gruppo Radio Italia che, oltre al quarto network nazionale, comprende anche i canali tivù Video Italia (trasmesso nel bouquet Sky), Radio Italia Tv (sul digitale terrestre) e Video Italia (su un network di emittenti locali in modulazione di frequenza), il sito Internet Radioitalia.it e il settore eventi (che ogni anno organizza un centinaio di concerti). Il primo radicale cambiamento che si profila all’orizzonte riguarda i conduttori di Radio Italia. Cala il peso delle starlet televisive che da anni costellano i palinsesti del network (tra queste, ad esempio Patrizia Rossetti, Fiorella Pierobon, Susanna Messaggio ed Emanuela Folliero) e aumenta quello dei professionisti del mezzo radiofonico. “Faremo fare il pane ai panettieri”, dice Pontini che annuncia l’arrivo di una squadra di giovani conduttori anche per i canali tivù. L’altra novità  prevista a settembre riguarda la programmazione musicale della radio che introduce artisti prodotti da Solo musica italiana, la neonata etichetta discografica del gruppo. “Non è una rivoluzione, ma un’evoluzione del prodotto editoriale che secondo le nostre ricerche così com’è ha già  un ottimo gradimento”, dice Pontini che aggiunge: “Lo sforzo che stiamo facendo con Radio Italia nasce dalla consapevolezza di avere un marchio sano e fortemente associato alla musica italiana e un format specializzato che ci distingue nettamente dagli altri player. Partendo da queste basi guardiamo con fiducia i segnali che arrivano dal mercato discografico e da quello dei concerti, dove il made in Italy primeggia sistematicamente facendoci presagire buoni margini di crescita per gli ascolti e per la raccolta pubblicitaria”.

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Nella foto, Marco Pontini

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