Case editrici – Edizioni Olivares. Fa un programma tivù sull’arte

(Prima Comunicazione – numero 352 – Giugno 2005)  Insegnare l’arte ma non metterla da parte. Insegnarla in modo non banale, non burocratico, non pedante, ma credendo alla sua missione profonda: incoraggiare l’audacia del pensiero, sviluppare la creatività  dello sguardo, sprigionare e incoraggiare un senso di forza in un mondo di debolezze vane e rissose. E parlare ai bambini capaci di raccogliere meglio di chiunque altro stimoli, riprodurli e moltiplicarli. È questa la bella sfida e scommessa di Federica Olivares che, come Edizioni Olivares-Artshorts (la casa editrice fondata a Milano nel 1986 molto attenta al mondo delle idee e degli eventi artistici), lancia insieme a RaiSat Ragazzi, il canale educativo e di intrattenimento di qualità  per i ragazzi dai 3 ai 12 anni creato nel 1999 e diretto da Gianfranco Noferi.  “L’idea mi è venuta pensando che gli italiani sono retroflessi ogni volta che si parla di cultura”, racconta divertita Olivares. “La categoria più ampia dei nostri connazionali è quella di coloro che sono permanentemente distratti dalla contemporaneità  che non sia o cronaca nera o terrorismo. È invece necessario”, approfondisce la Olivares, che nel suo curriculum vanta anche una presenza non banale nel Cda della Rai, “spalancare le finestre attraverso i figli, usare l’arte per vedere i tempi del presente”. Nasce così e si sviluppa ‘Giocare l’Arte: in viaggio con i ragazzi attraverso l’arte contemporanea’, un programma di divulgazione e promozione dell’arte contemporanea pensato e strutturato come un laboratorio di edutainment.

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Nella foto, Federica Olivares

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