SERGIO BARALDI – Da direttore del ‘Messaggero Veneto’ a direttore del ‘Piccolo’

(Prima Comunicazione – numero 352 – Giugno 2005)  – Dice – anzi manda a dire – che “un direttore parla attraverso il giornale che fa”. E vabbene, vorrà  dire che per conoscere il Baraldipensiero ci appronteremo a una attenta lettura del Piccolo, quotidiano triestino di prestigio e di pregio, voce di una città  spazzata dalla bora e ogni tanto, per merito o demerito di qualcuno, dalla boria. Prima Comunicazione, del resto, conosce bene Sergio Baraldi per averlo seguito lungo tutta la sua lunga e interessante carriera. Baraldi è nato a Siena il 16 giugno 1953 ed è diventato professionista all’Ora di Palermo nel 1978, dove ha lavorato prima nella redazione di Messina e poi nella cronaca cittadina di Palermo. Trasferitosi a Roma, a  Paese Sera, Baraldi ha lavorato al settore interni e poi si è conquistato il ruolo di redattore parlamentare. Chiusa la storia con la gloriosa testata romana di ispirazione comunista, Baraldi trova ruolo nella Agl, l’agenzia dei giornali locali della Finegil, prima come caporedattore e poi come direttore. Nel 1989 si trasferisce a Pavia per dirigere La Provincia Pavese, uno dei quotidiani del gruppo. Nel 1992 passa alla direzione della Gazzetta di Mantova, quindi a quella del Messaggero Veneto. Baraldi è il depositario degli embrioni della cultura di Mario Lenzi su cosa sono i quotidiani locali che prevedono un centro propulsore che anima le periferie. Ora la nomina alla guida del Piccolo, dove prende il testimone da Alberto Statera che gli lascia un giornale rafforzato nella qualità  del prodotto e con una forte influenza politica che però ha fatto nascere non pochi malumori nel centrodestra che storicamente vedeva nel Piccolo la testata di riferimento. E proprio in questi ambienti sta lievitando il progetto di un nuovo quotidiano della Poligrafici di Riffeser con l’appoggio di potentati locali come la Cassa di Risparmio di Trieste.
Una minaccia a cui Marco Benedetto, amministratore delegato del Gruppo Espresso, ha deciso di rispondere schierando Baraldi, il suo direttore di riferimento per i quotidiani Finegil, e non a caso lo ha più volte spedito negli Stati Uniti a studiare la stampa locale.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Cambio ai vertici dell’affiliata italiana di Philip Morris. Nominati Eleonora Santi, Gianluca Iannelli e Mirko Vaccaro

Cambio ai vertici dell’affiliata italiana di Philip Morris. Nominati Eleonora Santi, Gianluca Iannelli e Mirko Vaccaro

Malagò (Coni) sulla riapertura degli stadi: speriamo novità in settimana, ma così è difficile fare marketing e sinergia commerciale

Malagò (Coni) sulla riapertura degli stadi: speriamo novità in settimana, ma così è difficile fare marketing e sinergia commerciale

Il sogno del Festival della Mente nell’anno della pandemia, fra numeri e futuro

Il sogno del Festival della Mente nell’anno della pandemia, fra numeri e futuro