STEFANO DEL RE – Da condirettore del ‘Piccol’ a direttore della ‘Nuova Sardegna’

(Prima Comunicazione – numero 352 – Giugno 2005) – Ecco un altro direttore che, avesse seguito non dico il destino ma almeno il sentiero segnato, non avrebbe dovuto fare il giornalista. “È stato un incontro fortuito con Arrigo Benedetti che mi ha fatto cambiare mestiere”, dice Stefano Del Re, oggi neodirettore della Nuova Sardegna. È stato infatti Benedetti a convincere il giovane ricercatore dell’Istituto di sociologia di Bruxelles a lasciare studi e grafici, trend e statistiche e tornare nella sua città  natale, Roma, a misurarsi con il giornalismo vero e proprio. Del Re, classe 1948, ha mosso i primi passi nella professione giornalistica a metà  degli anni Settanta nella redazione di Paese Sera, redazione frequentata da Giampiero Mughini e da Forattini, da Daniele Del Giudice, da Bruno Manfellotto e da Giorgio Signorini. Poco dopo tutti o quasi traslocati nella nascente Repubblica di Eugenio Scalfari. Chiusa l’esperienza di Paese Sera, Del Re passa all’Espresso e poi, agli inizi degli anni Ottanta, Mario Lenzi, il grande regista della stampa locale del gruppo, lo manda alla Nuova Sardegna, giornale di lunga tradizione (nacque nel 1892), fondato da un gruppo di giovani avvocati repubblicani come Enrico Berlinguer (padre di Mario e nonno di Enrico, segretario del Pci), Pietro e Rosolino Satta Branca, Pietro Moro, Andrea Stara, Giuseppe Castiglia, Giuseppe Tolu e Giuseppe Ponzi. Azzittito dai fascisti nel 1924, il quotidiano sassarese torna nelle edicole il 27 aprile 1947 con la vecchia proprietà  e la vecchia direzione (Arnaldo Satta Branca). Nel 1967 passa alla Sir di Nino Rovelli, che tre anni dopo acquista anche L’Unione Sarda, ma la Sir va a pezzi e nel 1980 il Gruppo L’Espresso acquista la testata salvandola dalla catastrofe.  Del Re arriva a Sassari e vi resta per tre anni dopo di che, insieme a Lamberto Sechi, apre la Nuova Venezia. Un anno dopo segue Carlo Rognoni a Epoca dove svolge le funzioni di redattore capo per poi, stesse funzioni, entrare a Panorama. Dopo il ribaltone proprietario (la Mondadori passa da De Benedetti/Caracciolo a Berlusconi) resta a Panorama ma con altre funzioni: prima inviato e poi corrispondente negli Stati Uniti (direzione Andrea Monti) finché non opta per una vice direzione a Epoca (direzione Nini Briglia) che però molla con l’arrivo alla direzione di Massimo Donelli. Un anno disoccupato, Del Re non è tipo da scoraggiarsi. Con Walter Veltroni scrive un libro (‘La bella politica’) e subito dopo Carlo Caracciolo lo assegna prima ai Quotidiani Veneti e poi alla condirezione del Piccolo con Alberto Statera. Ora torna a Sassari, città  che conosce bene e giornale che conosce benissimo. “Più di vent’anni fa La Nuova Sardegna fu salvata dalle mani di Rovelli e oggi è senza dubbio un giornale importante e ricco con le sue 60/70 mila copie”, dice. E aggiunge: “Certo, i giornali devono avere l’impronta di chi li dirige e La Nuova Sardegna deve in qualche modo rispecchiare la Sardegna nuova che si è venuta formando in questi anni, non solo un’isola di artigiani e pastori ma anche di imprenditori, capace di competere nel mondo globale”.  Il titolo del suo primo fondo (‘Un giornale al servizio dell’isola che cambia’) è forse scontato, ma non lo è certo il contenuto, con non tanto i ricordi del suo primo contatto con la Sardegna e le citazioni quanto la mission individuata per l’isola nell’economia globalizzata: “Così come il resto d’Italia, ha bisogno di specializzarsi su manufatti e prodotti di qualità  e ad alta intensità  tecnologica. Sono gli investimenti nella ricerca a fare la differenza tra aree mature e aree anche piccole ma ad alta capitalizzazione e mobilità ”. Si avverte insomma un tentativo di svolta alla Nuova Sardegna con l’arrivo al timone di Stefano Del Re, dopo 14 anni di guida affidata a un ‘buon artigiano’ del giornalismo come Livio Liuzzi che, tra alti e bassi, ha avuto il merito indiscutibile di mantenere e consolidare la presenza della testata sassarese ai vertici della scena editoriale isolana, a ridosso (e qualche volta anche davanti) dell’Unione Sarda. Che la stagione di Liuzzi fosse ormai conclusa lo si era intuito negli ultimi mesi e, soprattutto, dopo l’esito delle amministrative dell’8-9 maggio che ha consegnato al centrosinistra un successo fenomenale (7 Province su 8 e tutti i maggiori Comuni). A questi rivolgimenti sulla scena politica sarda (con Liuzzi il giornale, pur senza rinnegare la sua ‘simpatia’ per il centrosinistra, aveva sempre mantenuto buoni rapporti con diversi esponenti del centrodestra, a cominciare dall’ex presidente della Regione Mauro Pili, di Fi), si sono aggiunti i malumori crescenti in redazione, entrata più volte in conflitto con Liuzzi. Lo scontro proprio in primavera aveva avuto la sua fase più acuta con una serie di scioperi. E nella nota dopo il primo incontro con Del Re, l’assemblea – pur riservandosi di esprimere il voto di gradimento dopo un approfondimento della conoscenza reciproca – ha sottolineato ”la dichiarata volontà  del nuovo direttore di ancorarsi ai principi della democrazia professionale e del rispetto dei ruoli. Si ritiene che da ieri assemblea e direzione si siano incamminati su una strada dove la qualità  e l’autonomia della professione giornalistica saranno al centro di tutti gli sforzi”. E al direttore uscente è stato riservato solo un cenno di saluto ricordando che con lui la redazione ”pur in presenza di sofferte relazioni sindacali, ha condiviso quattordici anni di lavoro”. ”Cercheremo di essere leggeri”, ha spiegato Del Re, nel suo editoriale di presentazione, “senza negare la complessità . Soprattutto, eviteremo di essere noiosi”. Un compito al quale il nuovo direttore si sta dedicando intensamente, passando al setaccio notizie, articoli, titoli, in attesa di farsi un’idea più compiuta sulla squadra che dovrà  affiancarlo (al momento tutti sono rimasti al loro posto, a cominciare del redattore capo centrale, Francesco Pinna, l’unico nome che compare nella gerenza sotto quello di Del Re) in questo tentativo di ‘risveglio’ giornalistico.

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