SIMONETTA BASSO – Da vice direttore di ‘Pratica’ a direttore di ‘Vera’

(Prima Comunicazione – numero 351 – Maggio 2005) Raccoglie il testimone della direzione di Vera al momento del passaggio del mensile dalla Gruner und Jahr/Mondadori alla Quadratum. Ed è un momento felice, perché se in casa del precedente editore Vera era ormai come la povera orfanella mal tollerata, alla Quadratum è stata accolta come una fanciulla in fiore che porta in dote molte promesse. La prima è quella di una raccolta pubblicitaria, ora affidata alla Prs, all’altezza delle potenzialità  dell’unico mensile femminile di servizio ormai rimasto su piazza, la cui formula editoriale verrà  affinata e rimessa a punto con un restyling programmato per il numero di ottobre.
Per Simonetta Basso, milanese, 45 anni, la materia è familiare. Dal 2001 al 2004 è stata infatti vice direttore di Pratica – il mensile della Edit che fino alla sospensione delle pubblicazioni, un anno fa, di Vera era il concorrente – incarico raggiunto dopo 15 anni di carriera nei femminili. E pensare che l’esordio è stato nel quotidiano più antico d’Italia, la Gazzetta di Parma, dove nel 1983 la giovane Simonetta chiede di poter fare i tre mesi di stage al termine della scuola di giornalismo dell’Ifgi di Milano. Lei non lo sa, ma sta per rompere un tabù: alla redazione del giornale, ancora diretto da Baldassarre Molossi che ne ha tenuto le redini per 35 anni, non c’è mai stata una donna. Dopo due anni di frenetiche collaborazioni a periodici che vanno da Capital a 100 Cose, da Donna Più a Sorrisi e Canzoni Tv, nel giugno 1986 Basso entra a Cosmopolitan per una sostituzione maternità , al termine della quale lascia la Mondadori per la Rcs dove viene assunta come redattore al mensile A Tavola. Nel giugno del ’90 passa al settimanale Più Bella con direttore Antonella Di Scovolo, che nell’ottobre ’92 la promuove caposervizio salute. È il marzo ’94 quando Marisa Deimichei, che sta preparando per la Frep il nuovo Buona cucina di Pratica, la vuole con sé come caporedattore. Passano due anni – “Professionalmente molto intensi e con in mezzo la nascita del mio primo figlio”, ricorda Basso – e Di Scovolo la richiama a Bella, nel frattempo diventata una testata della Edit, con l’incarico di caporedattore per le rubriche di servizio. All’inizio del 2000 al settimanale arriva come direttore Mirella Pallotti con il mandato di rilanciarlo, e Basso è promossa caporedattore centrale. A Pratica entra nell’aprile 2001 per lavorare con il direttore Giovanna Camozzi, di cui è vice, al restyling del mensile. Di lì a poco si manifestano le difficoltà  della Edit che porteranno alla cassa integrazione per i dipendenti e poi alla chiusura delle testate. Lei si dimette dalla Edit nell’ottobre 2004; poi lavora come consulente per vari editori, tra i quali la Quadratum, che già  da gennaio, quando è da poco iniziata la trattativa per l’acquisizione di Vera, sonda la sua disponibilità  a occuparsi del femminile.

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