Quotidiani – ‘Corriere della sera’. Riorganizza la redazione

(Prima Comunicazione – numero 350 – Aprile 2005) C’è un grande lavoro dentro il fortino di Rcs MediaGroup, mentre quotidianamente dall’esterno risuonano le dichiarazioni di Stefano Ricucci sull’aumento delle sue quote nel capitale del gruppo. L’assemblea dei soci di Rcs MediaGroup è stata convocata il 29 aprile (in prima convocazione) e il 4 maggio (in seconda convocazione) nella sede milanese di Meliorbanca, di cui fino a pochi mesi fa era azionista Stefano Ricucci, l’immobiliarista romano arrivato a controllare quasi il 7,5% delle azioni del gruppo editoriale milanese, dopo che il 6 aprile aveva ufficializzato alla Consob di avere superato il 5% delle quote. Nonostante le incertezze provocate dal rastrellamento di azioni sul mercato, a meno di clamorosi sviluppi, le decisioni dell’assemblea non dovrebbero scostarsi da quanto concordato durante la direzione del patto di sindacato di blocco e consultazione di Rcs MediaGroup. Il vertice dei maggiori azionisti del gruppo, riunitosi il 18 marzo sotto la presidenza di Giampiero Pesenti, dopo avere ringraziato il presidente dimissionario del gruppo Guido Roberto Vitale (per niente di buon umore per essere stato scaricato), in un comunicato “ha auspicato che si possa unificare la presidenza della capogruppo e della sua maggior controllata, Rcs Quotidiani, al fine di sottolineare la forte integrazione del gruppo pur nelle sue diverse componenti”. Un modo implicito per annunciare che il prossimo presidente di Rcs MediaGroup sarà  Piergaetano Marchetti, mago del diritto, notaio e snodo della comunità  degli affari, che dimostrando una sensibilità  e intelligenza sui temi dell’informazione si è conquistato grandi consensi nella redazione del Corriere, e che così aggiunge un altro incarico alla presidenza del patto di sindacato e a quella della Rcs Quotidiani.
Il nuovo Cda – Nella stessa riunione, ribadito che è “ormai assestata la compagine dell’azionariato partecipante al patto”, sono stati dettati i criteri per formare il nuovo consiglio di amministrazione. In pratica, ciascun azionista o gruppo di azionisti partecipante al patto, con una percentuale dal 2 al 10% del capitale, potrà  designare un consigliere. Mentre Fiat e Mediobanca, presenti con più del 10%, potranno avere un secondo rappresentante. In ogni caso, sarà  assicurata un’adeguata rappresentanza di consiglieri indipendenti.
Il bilancio – L’assemblea dovrà  approvare il bilancio 2004 che presenta un incremento del 10,6% dei ricavi netti consolidati: 2.150,5 milioni di euro rispetto ai 1.945 del 2003 (+10,6%). In particolare, i ricavi diffusionali sono stati di 1.370,5 milioni (+14,3%), quelli pubblicitari di 688,5 milioni (+3,3%). Mentre i ricavi editoriali diversi ammontano a 91,5 milioni (+16,1%). L’utile prima delle tasse e degli ammortamenti (Ebitda) è pari a 211,1 milioni rispetto ai 143,8 del 2003 (+46,8%); il risultato operativo (Ebit) è in crescita da 77,4 a 135,3 milioni (+74,8%) e aumentato del 67% risulta pure il risultato netto arrivato a 77,4 milioni.
Il full color e i dorsi del ‘Corsera’ – Il quotidiano diretto da Paolo Mieli, sempre al centro del dibattito e delle polemiche politiche – furibondi a Palazzo Chigi per l’editoriale di Ernesto Galli Della Loggia sulla devolution e poi per l’intervista a Veronica Lario Berlusconi sul tema del referendum sulla legge 40 – si sta preparando al lancio dell’edizione full color, previsto ufficiosamente per il 14 luglio.
Il rilancio del ‘Corriere.it’ – Il rinnovamento del sito, di cui è caporedattore Marco Pratellesi, è stato realizzato sotto la supervisione del vice direttore Luciano Fontana, definendo una nuova scaletta delle gerarchie delle informazioni, realizzando una serie di nuovi canali tematici dedicati all’economia, alla salute, agli editoriali, arricchendo l’offerta di contenuti e servizi multimediali (materiali audio, video e gallerie fotografiche) e coinvolgendo maggiormente le maggiori firme del Corriere. Per il futuro è previsto lo sviluppo di nuove aree tematiche (viaggi, scienza e tecnologie) e il rafforzamento dell’informazione economica e locale. L’editore dunque ha deciso di investire sull’on line e sta avendo risultati. Il nuovo Corriere.it ha debuttato il primo marzo registrando nel mese, con 3 milioni di lettori, una crescita del 28% sull’anno precedente. Nei primi 10 giorni di aprile si sono raggiunte 70 milioni di pagine viste contro una media mensile di 100 milioni, un exploit legato alla morte di Papa Wojtyla.
Giro di sedie e di poltrone – La redazione aspettava cambiamenti fin dalla nomina di Paolo Mieli. Che la macchina del Corriere stesse perdendo colpi era chiaro da tempo. Il 6 aprile dunque è partito un giro poltrone che ha coinvolto una trentina di giornalisti.
La riorganizzazione di Rin – Beppe Severgnini, una delle firme più popolari del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, è stato nominato responsabile dei contenuti di Rin. È un piccolo coup de théà tre che fa capire come sono cambiate le strategie radiofoniche di Rcs che ha finalmente deciso di fare sul serio. Oltre all’ingaggio di una star giornalistica arriva alla direzione dei programmi Luca Viscardi, uno specialista della radio finora alla guida di Rtl 102.5.
Nuovo vertice a Rcs Pubblicità  – A Via Rizzoli si smentisce chi parla della possibile uscita dal gruppo di Flavio Biondi, amministratore delegato di Rcs Pubblicità , un veterano del gruppo che ogni tanto racconta agli amici di voler avere più tempo da dedicare al golf. Chi ha scelto la libertà  è invece Alessandro Buda, direttore generale con Biondi, che ha colto la possibilità  di andare in pensione per ritirarsi a vita privata. Egon Zender sta facendo una selezione per trovare un manager che affianchi Biondi e possa essere in grado di sostituirlo in futuro.
 Nuovi centri media – Vittorio Colao, abituato quand’era amministratore delegato di Vodafone a valutare molto bene gli investimenti in pubblicità  che pesavano non poco nei suoi conti, arrivato alla Rcs ha chiesto subito notizie dei contratti che regolavano i rapporti con i centri media, delegati a gestire i circa cinquanta milioni di euro che Rcs MediaGroup spende all’anno per pubblicizzare, soprattutto in televisione, i suoi prodotti. Di fronte a una situazione un po’ confusa, Colao ha deciso di rimettere le carte in gioco e di fare una gara per valutare nuovi partner. La scelta è caduta su Carat e Mediaedge:cia, due colossi del mercato pubblicitario.

Nella foto, Piergaetano Marchetti

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

ERRATA CORRIGE – Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale

La nuova edizione del ‘Grande Libro dell’Informazione’ disponibile con ‘Prima’ in edicola e in digitale