Televisione – Bbc. Videolicenzia 3.750 dipendenti

(Prima Comunicazione – numero 350 – Aprile 2005) Severissima cura dimagrante per la Bbc. Un dipendente su cinque perderà  il lavoro. Ad annunciarlo in due round (il 10 e il 18 marzo scorsi) non di persona, ma attraverso un video messaggio preregistrato di una dozzina di minuti circa, è stato il direttore generale Mark Thompson. Incredulità  e rabbia la reazione dei dipendenti. Una prima tranche di tagli (oltre 1.700 posti) colpirà  i dipartimenti amministrativi (ufficio marketing, comunicazione, risorse umane, ufficio commerciale e legale), mentre una seconda (2.050 posti pari al 13% dei dipendenti) interesserà  la divisione news e i dipartimenti che lavorano ai palinsesti.  L’obiettivo – secondo le dichiarazioni dei vertici della Bbc – è quello di risparmiare 355 milioni di sterline all’anno (il 10% in più dei 320 dichiarati appena 3 mesi fa da Thompson) sino al 2008, da investire nella produzione di programmi di qualità . Non sono ancora conosciute le modalità  con cui la Bbc allontanerà  i dipendenti in esubero. Pare che solo una parte di essi verranno reimpiegati in aziende esterne a cui la Bbc affida servizi in outsourcing. “Mancanza di chiarezza” e “codardia” le accuse rivolte alla tivù pubblica inglese dai sindacati, che incontreranno Thompson intorno alla metà  di aprile in quella che definiscono “un’ultima occasione per la Bbc di evitare uno sciopero contro il suo micidiale programma di taglio dei posti di lavoro”. I rappresentanti della Bectu (Broadcasting Entertainment Cinematograph and Theatre Union), della National Union of Journalists e di Amicus (la più grande associazione britannica di lavoratori manifatturieri, tecnici e qualificati) sperano in quell’occasione di ricevere una lista di quanti perderanno il lavoro, dettagli precisi sulle garanzie che la Bbc offrirà  agli stessi e una risposta alla richiesta di una moratoria di 90 giorni per la messa in pratica del programma.

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Nella foto, Mark Thompson


 

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