Televisione – Zelig. Il format comico da 35% di share

(Prima Comunicazione – numero 350 – Aprile 2005) La fortunata parabola di Zelig è sì unica per una serie di botte di culo, ma anche perché chi l’ha interpretata ha dato una mano grande alla fortuna. All’apparenza non c’è nulla di meno televisivo: il meccanismo, infatti, teoricamente funziona soltanto in ambienti raccolti, con poco, accalcato e motivato pubblico. Però, in potenza, ha il vantaggio di aderire perfettamente ai tempi della televisione commerciale: che c’è di meglio per i break pubblicitari di un insieme di gag spezzettabili senza trauma? Semmai il problema è riprodurre con efficacia il dialogo diretto fra il palco e lo spettatore. Insomma, per non farla lunga, la peculiarità  di Zelig è aver portato in televisione lo spettacolo del cabaret, e non i cabarettisti. E il merito di Mediaset è di averci creduto e di averci investito, fin dal ’96. Tutte le principali produzioni Zelig non sono programmi tivù – o meglio, lo sono ma nella veste di uno specifico affinamento produttivo – sono invece lo spettacolo del cabaret portato sul piccolo schermo. Sono gli artisti sul palco, non sono sceneggiature o dialoghi riadattati alla necessità  di un format da studio televisivo, e questo fa la differenza.  Braccio e mente del sistema Zelig hanno una denominazione sociale diversa dal marchio di fabbrica: infatti fanno capo a Bananas srl, una società  fondata alla fine del 1995 per gestire il brand Zelig e l’attività  di management degli artisti e le produzioni televisive. La srl, fondata con l’apporto di una trentina di artisti soci fondatori, gestisce le tournée teatrali di una decina di comici – Ale&Franz, Leonardo Manera, Diego Parassole, Paolo Migone, Sergio Sgrilli, Federico Basso, Geppi Cucciari, Teresa Mannino, Luca Koblas, Alessandro Fullin – cura la distribuzione degli spettacoli di Antonio Cornacchione e naturalmente controlla e gestisce le produzioni tivù. Da qualche anno Bananas ha anche una sezione marketing che si occupa dell’organizzazione di convention, consulenza per la comunicazione ed eventi per le aziende. L’insieme delle attività  ha portato a un fatturato un po’ superiore ai 10 milioni di euro per il 2004, di cui le produzioni tivù hanno coperto all’incirca il 35/40 per cento.Bananas è guidata dall’amministratore delegato Roberto Bosatra e ha, come perno delle produzioni, il direttore artistico Giancarlo Bozzo, ovvero il fondatore del locale Zelig nel 1986.

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Nella foto, Giancarlo Bozzo

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